Mini Imu confermata a Roma. Battaglia sulle nuove rendite

Nessuno sconto: confermata la “mini” tassa sulla casa. E Codacons presenta un ricorso al Tar contro il nuovo catasto

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Entro venerdì 24 gennaio i romani sono chiamati a versare la cosiddetta “Mini Imu”, relativa all’anno 2013 (in base al comma 5 dell’art. 1 del D.L. 133/2013).
Il versamento dell’imposta dovuta deve essere effettuato utilizzando il modello F24 (con il codice 3912 per l’abitazione principale e il codice 3914 per i terreni agricoli) come prevede il comma 680 dell’art. 1 della L. 147/2013 (legge di stabilità per l’anno 2014).

Il conguaglio riguarda:
1)    l’abitazione principale e le relative pertinenze esclusi i fabbricati classificati nelle categorie A/1, A/8 e A/9;
2)    gli immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
3)    gli immobili regolarmente assegnati dagli IACP e dagli enti di edilizia residenziale pubblica;
4)    i terreni agricoli  posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.

L’imposta da pagare è pari al 40% della differenza tra l’imposta annua calcolata con le aliquote e detrazioni  deliberate dal Comune e l’imposta annua calcolata con le detrazioni ed aliquote di base.

Il Codacons ha aperto a Roma un patronato multifunzionale per fornire assistenza ai cittadini. Allo stato attuale, secondo un monitoraggio a campione realizzato dall’associazione dei consumatori, a Roma 8 cittadini su 10 non solo non sanno se devono o meno pagare la mini rata Imu ed entro quando effettuare il pagamento, ma si sono letteralmente persi nell’infinità di sigle e acronimi di tasse e balzelli varati dal Governo e poi abbandonati (Tares, Trise, Tasi, Tari, Tuc, Tul, Iuc, Iac, ecc.), e non sono in grado di dire cosa esattamente saranno chiamati a pagare.

Il Codacons annuncia inoltre oggi un ricorso al Tar del Lazio contro le nuove rendite catastali della capitale. Come noto Roma Capitale ha richiesto all’Agenzia delle Entrate la revisione parziale del classamento delle unità immobiliari urbane di proprietà privata nelle microzone Centro Storico; Aventino; Trastevere; Borgo; Prati; Flaminio I; XX Settembre; Monti; San Saba; Testaccio; Gianicolo; Delle Vittorie – Trionfale; Flaminio II; Parioli; Salario Trieste; Esquilino; Ville dell’Appia. A seguito di tale richiesta l’Agenzia ha proceduto alla rideterminazione del classamento e alla conseguente attribuzione della nuova rendita catastale alle unità immobiliari. Un provvedimento che danneggia ingiustamente i proprietari di immobili della capitale, e contro il quale il Codacons presenterà ricorso al Tar.

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