Nessun rimpasto ma la maggioranza preme sul bilancio

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Si era conclusa alle 22 di ieri sera la riunione dei consiglieri del Pd e il segretario Lionello Cosentino in previsione dell’incontro con Ignazio Marino svoltosi poche ore fa. Un incontro le cui conclusioni vedono il sindaco apparentemente disponibile, ma di fatto al contrattacco nel ribadire i successi registrati in questi mesi dalla sua amministrazione quali la chiusura di Malagrotta. I primi progetti urbanistici e tanto altro ancora evidentemente sfuggito all’attenzione dei media. Insomma, Ignazio placa le inquietudini della sua maggioranza preoccupata, come afferma il capo gruppo di Sel Gianluca Peciola, dello “scollamento” dell’azione di governo dalla città “reale”.

Che non sarebbe una mera illazione alla luce dei dati pubblicati ieri (vedi correlato) che davano il sindaco calo di gradimento per oltre il 7% in pochi mesi.  “Cambio di passo” è la nuova parola d’ordine del sindaco in primis, della sua maggioranza e  del Pd che ha rinunciato al  rimpasto di giunta. Anzi, pare proprio che il rimpasto non lo abbia chiesto mai nessuno: «Chi, io?, Ma va là». Eppure ieri sera alla riunione citata, Cosentino è stato messo sotto botta per la linea da lui seguita nei rapporti con il Campidoglio. «Basta con le richieste di rimpasto, che servono solo a permettere a Marino di prenderci in giro» ha esordito qualcuno quando ormai era chiaro da mesi, dalla approvazione del bilancio 2013, che Marino non avrebbe messo mano alla sua squadra. «Squadra che vince non si cambia» aveva affermato in conferenza stampa.

«Nondum matura est» sembrano invece affermare i “volpini democrat” nei confronti dell’impossibile rimpasto. Questo per quanto riguarda l’amministrazione, ma ieri sera c’è stato anche una sorta di regolamento di conti con Cosentino dopo le nomine in segreteria ad immagine e somiglianza sua e di Bettini. Tanto sgradite da far compattare renziani, popolari, maroniani di fede dalemiana e zingarettiani. Chiuse le antiche beghe si è comunque deciso di condizionare in qualche modo il sindaco. Ad esempio nelle commissioni consiliari dove, in vista del bilancio 2014, la maggioranza non ha alcuna intenzione di fare solo da “passacarte” delle decisioni di Giunta.

A ben vedere un’avvisaglia si è avuta proprio ieri (vedi correlato) in commissione patrimonio, dove è stata radicalmente modificata la delibera di giunta sulla cessione del patrimonio immobiliare molto importante per i conti capitolini. Se poi davvero si dovranno apportare al bilancio e ai contratti di servizio con le municipalizzate tagli per centinaia di milioni qualcuno del Pd vorrà pur “ballare coi lupi” prima di subire l’inevitabile tsunami di impopolarità. Eppure, ufficialmente «l’incontro è andato in una maniera talmente ottimale» – ha dichiarato il sindaco Marino – tanto che si prevede un comunicato congiunto del sindaco con i capigruppo. «C’è stato veramente un clima straordinario e una grande condivisione su tutto» esulta Ignazio. Dal Pd si attende invece un comunicato relativo alla riunione di ieri con Cosentino che suoni pressapoco così: «Contrordine compagni, ieri sera abbiamo scherzato, con il sindaco siamo da sempre pappa e ciccia».

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