Comune di Roma, l’Ama nella bufera

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E’ cominciata già ieri sera in Consiglio la guerra dei rifiuti quando Antonio Stampete del Pd se l’era presa con l’assessore all’Ambiente Estella Marino chiedendone le dimissioni. Sin qui schermaglie interne alla maggioranza,  se è vero, come riportato da un quotidiano,  il consigliere sarebbe rimasto deluso  dalla mancata nomina in Ama di Alessandro Bonura, uomo vicino all’on. Marco Di Stefano.

Un po’ più pesanti le contestazioni goliardiche dell’opposizione con tanto di lancio  di palloncini raffiguranti la maialina Peppa pig  in ricordo di sei suini razzolanti nella monnezza in periferia e i cartelli dei manifestanti in rappresentanza dei 250 selezionati da Mainpower per l’assunzione in Ama.

Ma la vera tegola sulla testa di Marino è piombata dalla lontana Messina dove il neo presidente dell’Ama Ivan Strozzi risulta indagato con altre 18 persone dalla procura di Patti per «traffico illecito di rifiuti, inadempimento di contratti in pubbliche forniture e frode in pubbliche forniture». Storia che risale al 2005 quando Strozzi era amministratore delegato di Enia multiservizi di Parma, Reggio Emilia e Piacenza, per un contratto stipulato dalla società  con l’Ato. Me. i. della città siciliana.

Nè a placare le acque sono bastate le dichiarazioni del neopresidente: «Sono arrivato in Enia nel 2006, non ho avuto alcun ruolo operativo nel contesto siciliano e ho avviato subito le pratiche di dismissione di quelle partecipazioni». Così ieri, mentre l’ex presidente Benvenuti dei Fratelli d’Italia si affrettava a convocare una conferenza stampa in via delle Vergini per magnificare i risultati  conseguiti dalla sua defunta gestione, l’opposizione si scatenava.

«Prima che il sole tramonti, il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha il dovere di revocare il contratto al nuovo presidente e amministratore delegato di Ama» dichiarava con sobria teatralità  la capogruppo degli alfaniani Sveva Belviso. E più tardi annunciava che tutte le opposizioni, grillini compresi, solitamente benevoli verso il sindaco, si apprestavano a presentare in aula una mozione di sfiducia nei confronti di Estella Marino e la revoca dall’incarico a Strozzi. Al di là della mozione, la vicenda crea qualche difficoltà anche alla maggioranza tanto che il capogruppo del Pd Francesco D’Ausilio in onda questa mattina su Radio Popolare ha dato l’impressione di un certo imbarazzo.

«Non conosco la realtà siciliana nè conosco questi fatti – ha affermato D’Ausilio. Devo dire che se fossero confermati indubbiamente ci troveremmo di fronte ad un problema…. (e) io credo che il sindaco dovrebbe riferire presto in aula rispetto a queste cose.» Meno male che in tema di rifiuti c’è qualcuno che ha i nervi ben saldi. In primis l’avvocato Cerroni re di Malagrotta  al cospetto del Gip che lo interrogava ha dichiarato. «Io ho salvato Roma dal caos rifiuti, in questa materia sono l”oracolo.» Amen

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