Nuove nomine nella polizia municipale di Roma. Sindacati “sconcertati”

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Il comandante dei vigili urbani di Roma capitale Raffaele Clemente, dopo una settimana di concertazione con l’amministrazione comunale, ha dato il via oggi alle nomine che riorganizzano i dirigenti della polizia locale nei diversi gruppi territoriali e nei gruppi speciali. Sarebbe ormai firmato e chiuso dunque il documento che dà il via al valzer delle poltrone. Una “ordinaria rotazione” che avviene ogni due anni alla scadenza dei vari mandati, che tuttavia ha riservato qualche sorpresa. Prima tra tutte la nomina della vicecomandante Raffaella Modafferi, recentemente al centro di polemiche, a capo dell’importante Gruppo pronto intervento traffico, ruolo da lei già ricoperto in passato.

Quanto alle nomine nei gruppi: al I gruppo da Ostia arriverà Angelo Moretti che lascerà il precedente incarico a Stefano Roberto, spostato quindi dal gruppo di Prati. Maurizio Sozi, dal Tiburtino, prenderà posto al II gruppo. Paolo Bernardi invece, dal II gruppo, è stato nominato capo delle Risorse umane della Municipale. A dirigere il III gruppo è atteso Davide Orlandi. A capo del IV gruppo arriva invece Manuele Stangoni, ex V. All’ex Gssu, Maurizio Maggi, toccherà il V gruppo e l’interim del VI. Il VII va a Lorenzo Botta, mentre Stefano Donelli si insedierà all’VIII gruppo. Stefano Napoli guiderà gli agenti del XI. Mentre al XII e al XIII sono stati destinati Giuseppe Bracci e Mario De Sclavis. Infine al XIV Antonio Alberatola, e Donatella Scafati, l’ex vicecomandante rimossa di recente dall’incarico, confermata a capo del XV. Oggetto di critiche, più che le scelte in quanto tali, le modalità che le hanno accompagnate, con più di una perplessità sul fronte sindacale. L’Ospol, attraverso le parole del segretario Stefano Lulli, si dichiara «sconcertato per esserne venuto a conoscenza solo dai giornali. Nessuna nota- spiega Lulli all’agenzia Dire- è stata inviata a noi, nè a tutti gli agenti». Questo atteggiamento, secondo Lulli «è in continuità con la linea arrogante intrapresa da comandante e sindaco».

La Uil invece «non entra- afferma il segretario locale, Francesco Croce- nel merito di scelte la cui responsabilità ricade interamente su chi ha l’onore e l’onere di attuarle», mentre Giancarlo Cosentino della Cisl «si augura che le nomine non siano solo il frutto di una mera rotazione dettata da logiche “personalistiche”, ma che siano il frutto di una scelta ponderata che abbia tenuto conto delle competenze applicate ai territori, dei vari comandanti». Decisamente più dura invece l’Arvu: «Questi dirigenti- dice il presidente Mauro Cordova– non conoscono il territorio e le relative necessità e problematiche, nè conoscono le personali attitudini degli operatori per poterli assegnare ai reparti in cui possono sfruttare le loro conoscenze e professionalità».

Proseguono quindi le agitazioni che coinvolgono le parti sociali che rappresentano i lavoratori del Corpo, i vertici dello stesso e l’amministrazione capitolina. Da una parte ci si avvia verso lo sciopero del 29 indetto dall’Ospol «a meno che- affermò a suo tempo il presidente, Luigi Marucci- il sindaco non ci convochi per un tavolo di confronto», dall’altra, dopo la firma degli accordi del 16 dicembre che sancirono una tregua tra il sindaco Ignazio Marino e i sindacati confederali, potrebbe esser dissotterrata l’ascia di guerra. Giancarlo Cosentino, a tal proposito, rilancia un piccolo grido d’allarme: «Dopo gli accordi in cui vennero presi degli impegni di natura ”politica” da parte di Marino, ora manca l”attuazione ”tecnica” degli accordi stessi. Da questo punto di vista dal comandante ancora nessun segnale. Ci aspettiamo- conclude con un sorriso- un suo tweet di convocazione…».

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