Comune di Roma, mobilità per tutti i dipendenti delle municipalizzate

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La piena mobilità dei dipendenti da una municipalizzata all’altra potrebbe divenire realtà e rappresentare, almeno nelle intenzioni di Ignazio Marino, il primo esperimento di tal genere in Italia. Infatti ieri il sindaco di Roma durante l’audizione alla commissioni bilancio e finanze della Camera, aveva chiesto il sostegno del Governo non solo per sforare il patto di stabilità, ma anche per attuare un piano di mobilità dei dipendenti delle aziende comunali ovunque serva personale.

UNA STRATEGIA PER EVITARE I TAGLI – Un modo come un altro per non procedere a tagli e prepensionamenti nelle municipalizzate che secondo molti critici necessiterebbero più di robuste sforbiciate che di giri dell’oca con spostamenti di addetti. La proposta non è stata ancora discussa con i sindacati. Claudio Di Berardino, segretario della Cgil, dichiara di «essere all’oscuro tutto» e auspica nelle prossime settimane un confronto con l’Amministrazione capitolina per discutere del futuro di tutti i dipendenti. Intanto il ministro Marianna Madia, ministro per la semplificazione nella pubblica amministrazione, si è detta pronta  a incontrare il sindaco e la sua giunta per discutere di questo tema.«Quello della mobilità dei dipendenti – ha affermato- è un punto centrale delle nostre linee programmatiche, per rinforzare la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici. La capitale potrebbe costituire un buon esempio per tutte le amministrazioni italiane».

SCETTICISMO E POLEMICHE – Evidentemente la proposta del sindaco deve essere frutto di una vision molto precisa o di un programma che la sua cabina di regia sta studiando perché  sarebbe curioso davvero che un dipendente  Zetema che si occupa di eventi e beni culturali e che di dipendenti ne vanta ben 1.000, venga spostato ad Ama a meno che non debba spazzare i musei o i loro dintorni. Ma al di là delle battute trattandosi di aziende, che dovrebbero essere produttive dove i sindacati hanno sempre difeso gli organici (e promosso le assunzioni), si tratta di una partita piuttosto complessa anche se l’operazione dovesse riguardare anche solo gli impiegati comunali. Peraltro gli spostamenti del personale potrebbero giovare forse all’efficienza ma certamente non alla spesa per gli stipendi. In ogni caso l’entusiasmo della ministra Madia lascia intendere che il sindaco può puntare di validi supportes nel governo Renzi.

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