Comune di Roma, dopo le polemiche Caudo apre ai costruttori

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Da tempo sindacati costruttori e categorie professionali (architetti e ingegneri) lamentano lo stato di emergenza nel loro settore colpito da una crisi che ha già fatto perdere 28.000 posti di lavoro e chiudere migliaia di aziende. Di fronte al disastro annunciato tutti lamentano anche l’inerzia del Comune e la carenza di atti amministrativi urgenti che non aiutano a sbloccare la situazione. La partita delle costruzioni e dell’urbanistica a Roma è decisiva per lo sviluppo economico della città tanto che qualche voce critica su tale presunta inerzia si è levata anche dalle fila della maggioranza (Coratti, Ozzimo e Stampete) che oggi cerca di correre ai ripari. Così poche ore fa si è svolta la seduta della commissione Urbanistica convocata d’urgenza dal presidente Stampete (Pd) alla presenza dell’assessore alla Trasformazione urbana, Giovanni Caudo, di Acer, Legacoop, Federlazio, comitati e associazioni di cittadini.

LA POSIZIONE DELL’ASSESSORE – In quella sede l’assessore che negli ultimi tempi si è sentito nell’occhio del ciclone, ha chiarito la sua posizione soprattutto sui piani di zona che rappresentano 2,5 milioni di metri cubi residenziali e 175mila non residenziali, per un totale di 8.338 alloggi. Per questa cubatura l’amministrazione Alemanno «ha acquisito 15 piani di zona, di cui 1 in proprietà, 7 in concessione, 6 “un pò e un pò” e 1 espropriato». Si tratta di concessioni per le quali il Comune ha ceduto cubature pari a 80 milioni di euro ed espropriato per 10 milioni, dei quali ne mancano da pagare ancora circa 6,5. Succede che dopo il cambio di guardia in Campidoglio «il 13 novembre gli uffici hanno cominciato a redigere i primi due schemi di convenzione, con l’obiettivo di approvarli tutti entro giugno» accogliendo  le osservazioni di associazioni e categorie tanto che oggi sono praticamente definiti. Ma, ha spiegato l’assessore «manca il terzo schema, quello per le opere di urbanizzazione» e probabilmente è proprio questo lo scoglio da superare con i costruttori perché le opere di urbanizzazione costano parecchio.

CHIESTI TEMPI RAPIDI PER LA SOLUZIONE – «Questioni molto spinose» e molto complesse per le quali i costruttori reclamano tempi rapidi, ma che l’assessore vuole garantire nel rispetto delle regole. Nel frattempo Caudo ha assicurato che Roma Capitale chiederà alla Regione una proroga del finanziamento dell’edilizia sociale che scade a giugno. Dopo di che Giunta e  Consiglio approveranno gli schemi di convenzione per la concessione delle aree e la realizzazione delle opere di urbanizzazione dei piani di zona della 167. I costruttori per parte loro si impegnano a realizzare almeno 5mila abitazioni di edilizia residenziale e convenzionata al massimo in 20 mesi come ha assicurato il presidente dell’Acre Edoardo Bianchi. Ancora due anni per cominciare ad attivare i cantieri, ma forse il settore ha oggi bisogno di ben altro.

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