Comune di Roma, per un errore promossi 272 vigili urbani

0
200

Un altro colpo sulle casse del comune di Roma è in arrivo, questa volta per una “svista” dell’avvocatura comunale non di poco conto. A quanto scrive oggi il sito di Panorama.it il Campidoglio si appresterebbe a promuovere non uno ma ben 272 “pizzardoni” che nel 2003 avevano partecipato a un concorso interno per passare da semplici “piedipiatti” operativi in strada a funzionari, con tanto di scrivania “incorporata”, stipendio maggiorato di circa 300 euro e una sicura inamovibilità dagli uffici.

CONCORSO INTERNO REGOLARE – Niente di strano, visto che il concorso interno era stato bandito in tempi nei quali tutto ciò era ammesso, non c’erano rigorosissime spending review e una promozione non si negava a nessuno. Niente di strano davvero, se non fosse che la sentenza di primo grado del giudice del lavoro favorevole ai vigili che chiedevano la promozione, spiega ancora Panorama.it, permetteva di fare ricorso entro il 24 marzo scorso. A questo punto (o meglio entro questa data) sarebbe dovuta entrare in gioco l’avvocatura del Campidoglio, che secondo il noto settimanale avrebbe però presentato il ricorso il giorno dopo la scadenza del termine, cioè fuori tempo massimo.

UNA DISTRAZIONE COSTOSA – Ora la “distrazione”, se così si può dire, avrà due semplici conseguenze: la prima di permettere alla sentenza del giudice del lavoro di potersi perfezionare, diventando definitiva. La seconda è che se scatteranno le promozioni arriverà sui fogli del bilancio di Ignazio Marino una riga in più nella voce delle uscite per una somma che ogni anno potrebbe avvicinarsi al milione di euro. Niente male per una città quasi al collasso finanziario e per un bilancio, ancora da scrivere, per il quale non si sa ancora dove trovare le risorse per i servizi essenziali.

RICEVI TUTTE LE NOTIZIE SU CAMPIDOGLIO DIRETTAMENTE NELLA TUA MAIL

[wpmlsubscribe list=”8″]