I militari nei quartieri della movida, il Pd come Gianni Alemanno

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Cronaca di Roma violenza
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Fu un vezzo di Alemanno, per non parlare del sulfureo La Russa quello di invocare l’esercito ad ogni piè spinto per tutelare l’ordine pubblico e siamo certi che molti cittadini la pensino allo stesso modo. Law and order fa sempre audience e tira voti, ma sorprende che questa volta lo faccia il Partito Democratico con il tacito assenso di Sel dove il consigliere Peciola si sbraccia a difendere occupazioni abusive di senza casa ovunque avvengano.

LA MOZIONE – Succede allora che  dopo l’ordinanza anti-alcol annunciata da Ignazio Marino(che in questo non si distingue da Alemanno che ordinanze di tal genere, abusivismo, accattonaggio ecc. ne produceva una al giorno), il Pd martedì presenterà in consiglio comunale una mozione che impegna il sindaco a chiedere al ministro degli Interni e al prefetto la presenza dei soldati nelle zone della movida.

L’ESERCITO – L’esercito avrebbe il compito di presidiare nel fine settimana i quartieri dalla vita notturna: Ponte Milvio, Trastevere, Campo de’ Fiori, San Lorenzo e Pigneto. Non soddisfatto dalla mozione del suo partito che in pratica vuole militarizzare il centro, il presidente della commissione capitolina Commercio Orlando Corsetti, che dichiara perentoriamente: «Le forze dell’ordine non sono nelle condizioni di monitorare tutto il territorio. Siamo in guerra e la situazione è sfuggita di mano. Per questo la presenza dei militari nelle zone della movida può funzionare come deterrente. Con l’ordinanza anti-alcol non si risolve del tutto il problema. È necessario che ci sia un controllo ferreo e sistematico». Se tali affermazioni possono sicuramente essere condivise dai residenti esasperati, dubitiamo che prefetto, questore e addirittura  il ministro degli interni possano accogliere con giubilo espressioni che marginalizzano il duro lavoro delle forze dell’ordine (polizia, carabinieri e vigili urbani) anche in quei quartieri. Forse qualcuno del suo partito dovrebbe dire a Corsetti de dasse nà calmata.

LA SMENTITA DI MARINO – «Io non so di presidi militari, è un’ipotesi sicuramente non al mio vaglio. Quello di cui ho parlato con il questore di Roma e con l’assessore Marta Leonori, che sta lavorando all’ordinanza ragionando su due o tre ipotesi, è di individuare una misura saggia ed equilibrata che permetta a chi si vuole divertire di poterlo fare, e a chi vive in un quartiere di veder rispettati i propri diritti, come quello di poter riposare la notte». Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino, a margine di un convegno in Campidoglio, in merito alle polemiche proprio sulla sicurezza e sul degrado della movida nel centro storico di Roma.

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