Comune di Roma, mozione bipartisan in Aula: si sblocchi l’urbanistica

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Oggi all’Assemblea Capitolina verrà presentata una mozione bipartisan per sollecitare gli interventi urgenti in tema di urbanistica, edilizia sociale, ambiente e qualità della vita, rispondendo così alle sollecitazioni che da tempo provengono da costruttori e sindacati per un settore in crisi che ormai ha perso 22.000 posti di lavoro. La mozione firmata da Coratti, Bordoni, Caprari, D’Ausilio, De Palo, Dinoi, Ghera, Panecaldo, Pedetti, Pomarici, Quarzo, Stampete e Tredicine, prende atto che da tempo «numerosi atti deliberativi su emergenza abitativa, riqualificazione urbana, opere pubbliche, acquisizione di parchi e gestione del verde urbano sono già istruiti o sono in corso di istruttoria presso gli Uffici comunali» ma di fatto suona come una sollecitazione all’assessore all’urbanistica Giovanni Caudo che da tempo sta rivedendo le bucce a tutto il sistema di concessioni e delibere che hanno caratterizzato soprattutto l’amministrazione Alemanno, ma non solo.

CHIESTO IMPEGNO AL SINDACO – Per questo la mozione impegna il sindaco «a trasmettere all’Assemblea Capitolina per la discussione e la relativa votazione, previo l’inizio e/o il completamento delle istruttorie» una serie di importanti provvedimenti che sono di competenza dell’assessorato. Fra i quali i Programmi urbanistici previsti dal Piano regolatore (Compensazioni, Programmi Integrati, Centralità e Nodi di Scambio); il regolamento del Verde e rimodulazione del programma Punti Verde Qualità; la deliberazione per snellire e velocizzare le procedure di attuazione del Piano Casa; la densificazione degli extra standard nei Piani di Zona per realizzare alloggi di edilizia sociale; gli interventi di rigenerazione urbana con le proposte relative ai bandi per cambio di destinazione d’uso di fabbricati ed aree deliberate da Consiglio già nel 2012.

CHIESTO DI VELOCIZZARE I TEMPI – In sostanza l’assemblea vuole affrettare i tempi per approvare misure che possono rilanciare il settore delle costruzioni e mettersi in condizione di votarle al più presto. Sotto il profilo politico la mozione suona come una critica implicita alle lentezze dell’assessorato e un invito a Ignazio Marino ad intervenire direttamente in materia urbanistica. Evidentemente l’Assemblea vuol toccare palla su decisioni che riguardano il prossimo futuro della città e non si accontenta delle  promesse del sindaco su futuribili piani di rigenerazione urbanistica, mentre (e la pensano così anche sindacati e associazioni di categoria) gli atti amministrativi di esecuzione immediata ad oggi risulterebbero piuttosto scarsi.

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