Ignazio Marino dopo la Montagnola: difficile guidare il Comune di Roma

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«Fare il sindaco? È difficile, più difficile di quanto potessi immaginare…». È una giornata dura quella del sindaco di Roma, Ignazio Marino: stamattina l’ennesimo sgombero, stavolta alla Montagnola, di uno stabile occupato da famiglie senza casa; nel pomeriggio le dimissioni-esonero dell’assessore al Bilancio, Daniela Morgante.

FRASE PRONUNCIATA A DENTI STRETTI – E allora la frase che pronunciata a denti stretti, quasi un sussurro, diventa significativa di quello che sta vivendo il primo cittadino della Capitale. Le parole, affidate a un interlocutore particolare, sono intercettate dall’agenzia Dire presente nella sede della Fieg, dove gli editori illustrano il rapporto ‘La stampa in Italia 2011-2013’. Marino è arrivato alle 16.30 circa, per un breve saluto.

L’INCONTRO CON AZZURRA – Alla fine del convegno, poi, incrocia la vicepresidente Fieg Azzurra Caltagirone, erede di quella famiglia che a Roma ha costruito molto e oggi stampa il Messaggero: “Allora – esordisce lei – com’è fare il sindaco?». Lui annuisce: «Difficile»… «Però sarà pure affascinante, no?», lo incalza lei. «Sì, sì. Ma è difficile,più difficile di quanto potessi immaginare…».

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