Comune di Roma, la gaffe di Ignazio Marino sui tifosi della Roma

Nuovo stadio, il sindaco invita i tifosi in Assemblea, ma fa innervosire i consiglieri comunali

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“Non accetto e non accetterò mai incertezze”. Lo dice chiaramente la neo presidente dell’assemblea capitolina Valeria Baglio sottolineando, a proposito dell’iter di aula sul nuovo stadio della Roma, le eventuali lentezze del processo democratico. “A volte la democrazia può apparire faticosa, nell’ambito del confronto democratico che stiamo affrontando è legittimo che le forze di minoranza attuino tutte le procedure e iniziative che ritengono necessarie, che possono apparire anche di rallentamento del lavoro dell’Assemblea, ed è altrettanto legittimo che le forze di maggioranza vogliamo portare in approvazione iniziative ed atti che ritengono utili per la città nel più breve tempo possibile”.

L’INTERVENTO DI MARINO – Come che sia parole del genere seguono una frase, da molti consiglieri considerata una vera e propria gaffe, pronunciata in una trasmissione radiofonica stamattina dal sindaco Ignazio Marino. Che ha chiamato a raccolta i tifosi invitandoli “a venire in Assemblea capitolina, per sollecitare i consiglieri in modo che partecipino a questa importante decisione per la città”, ovvero il nuovo stadio della società giallorossa. Un appello che ha contrariato e non poco alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione del Consiglio comunale, che al termine della seduta di oggi – in cambio dell’anonimato – hanno espresso risentimento nei confronti delle parole del primo cittadino di stamattina in radio, chiedendo “piu rispetto per il nostro lavoro e il nostro ruolo”.

LA REAZIONE DEI CONSIGLIERI – “Il lavoro sta filando velocemente, seppure nel rito del rapporto politico tra maggioranza e opposizione”, spiegano dal centrosinistra, ribadendo che “ieri il numero legale è caduto non per sciatteria, ma per iniziare prima stamattina”. In disaccordo col sindaco, ovviamente, anche la minoranza: “Abbiamo iniziato puntualmente gli interventi stamattina e abbiamo finito addirittura prima del previsto, alle 13.30 invece che alle 14 – la puntualizzazione di un esponente del centrodestra – Ma Marino cosa vuole, dei tappetini al posto dei consiglieri?”. Una “pezza” ha provato a mettercela il capogruppo Pd Fabrizio Panecaldo, per il quale l’invito di Marino ai tifosi “non era per sollecitare i consiglieri, ma per venire a festeggiare insieme con chi lavora per il bene comune. Lunedì i tifosi della Roma potranno venire a festeggiare in Assemblea capitolina”. E sulle assenze in aula ha commentato: “i consiglieri stanno lavorando bene” e sul numero legale “ieri ho chiesto io la caduta del numero perché stamattina, non essendo previste votazioni ma solo discussione, era utile raggiungerlo il prima possibile”.

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