Comune di Roma, pre-accordo sul salario accessorio. Marino: “svolta epocale”

Accordo nella notte dopo 14 mesi e 18 ore di trattativa. Interessati 24 mila dipendenti, anche i vigili urbani

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Il sindaco Marino l’ha definito un “cambiamento epocale per Roma”, di sicuro un parto lungo e sofferto: dopo 14 mesi e 18 ore di trattativa finale a oltranza dalle 10 di ieri mattina alle 4 di stanotte) è arrivata la fumata bianca sul nuovo contratto decentrato dei dipendenti capitolini, ben 24 mila. Un accordo, raggiunto dai sindacati al tavolo con il vicesindaco Luigi Nieri, che ha visto “piena sintonia” (spiegano dall’amministrazione) sul settore tecnico amministrativo e anche sulla Polizia locale.

ANCORA SOSPESA LA SCUOLA – Sospese invece le nuove regole sul comparto scuola (che hanno continuato a manifestare in piazza del Campidoglio anche stamattina) e aperto per questo un tavolo permanente per sintetizzare le richieste di efficienza dei servizi e la valorizzazione delle professionalità. Per il comune si è voluto “investire sul merito e la qualità dei servizi”. Per la firma manca ancora qualche giorno e il referendum dei lavoratori. Dopo la firma l’atto passera in giunta per la definitiva approvazione.

SODDISFATTA LA CGIL – Dopo la riunione fiume Natale di Cola della Fp Cgil si è detto soddisfatto. “Il giudizio dell’incontro fiume di questa notte è positivo: sono state accolte molte delle nostre considerazioni e proposte, anche quelle che fino a oggi non erano state prese in considerazione. In giornata dovrebbe arrivate il testo definitivo che valuteremo con attenzione per dare un giudizio definitivo, poi la parola passerà ai lavoratori attraverso il referendum”. Soddisfazione è arrivata anche dalla Cisl, che però con il segretario Roberto Chierchia mantiene un atteggiamento cauto in attesa delle carte: “Qualora l’articolato definitivo dovesse essere rispondente a quanto enunciato al tavolo dall’amministrazione, sarebbe un grande risultato frutto di un”azione sindacale sempre responsabile e costruttiva, basata sul merito delle questioni per il bene del personale e dei cittadini” spiega il sindacato, che ribadisce “Quindi il nostro giudizio resta sospeso in attesa della proposta scritta”.

PIU’ CRITICA LA UIL – Più critica la Uil che ha sottolineato il difficile percorso sin qui: “Se abbiamo lavorato 18 ore vuol dire che il testo iniziale presentato dall’amministrazione era inaccettabile, – ha spiegato Francesco Croce – adesso attendiamo che ci portino il testo riassuntivo di tutte le indicazioni sulle tre grandi aree professionali, ma ci teniamo a sottolineare una cosa che sara’ fondamentale per recepire il testo: ogni aspetto di variazione organizzativa dovra” stare fuori dal contratto, che deve rimanere esclusivamente di natura economica”.

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