As Roma, nuovo stadio: una delegazione incontra il ministro Delrio

Un vertice importante con alcuni rappresentanti del progetto giallorosso e del Campidoglio, tra cui il sindaco Marino. Ma l'ultima parola sarà della Regione

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Un altro passo importante per il nuovo stadio dell’As Roma. Dopo la consegna del progetto definitivo al Comune una decina di giorni fa da parte del club giallorosso, c’è stato questa mattina un vertice al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a cui hanno partecipato il ministro Graziano Delrio, il responsabile del progetto Mark Pannes, l’imprenditore e costruttore Luca Parnasi, il sindaco Ignazio Marino e gli assessori Guido Improta (Mobilità) e Giovanni Caudo (Urbanistica).

PROGETTO DEFINITIVO – Il progetto definitivo deve essere portato alla Regione Lazio per la conferenza dei servizi finale, che avrà 180 giorni per dare l’ok all’inizio dei lavori. Pertanto è bene sottolineare che nessun procedimento amministrativo può avere inizio in sede regionale fino al momento della trasmissione da parte del Comune del progetto definitivo, consegnato il 15 giugno dai dirigenti della Roma. Il Campidoglio farà tutte le sue verifiche e nel giro di qualche settimana lo porterà in Regione, che poi provvederà a convocare la conferenza di servizi per acquisire i pareri delle autorità competenti. Entro sei mesi dovrebbe poi arrivare la sua approvazione.

L’INCONTRO – Intanto oggi le parti sono rimaste soddisfatte dall’incontro: «È stato molto produttivo, è chiaro che a questo livello abbiamo bisogno del supporto di tutti, dal Comune alla Regione fino al ministero delle Infrastrutture» ha detto il responsabile del progetto stadio per l’As Roma, Mark Pannes. «Ci sarà un incremento di tutte le infrastrutture sia a livello di treni che pedonale e ciclabile» ha aggiunto ma bisogno prima attendere la Regione e poi pensare al resto.   

L’INVESTIMENTO – Luca Parnasi, ad di Eurnova Spa ha invece spiegato che si tratta di «un investimento totalmente privato da oltre un miliardo e mezzo che non peserà assolutamente sul bilancio del Comune, e l’interesse pubblico si basa su un complesso di opere infrastrutturali di oltre 300 milioni di euro, due parchi, due ponti, riqualificazione di una stazione, una nuova linea della metropolitana. Direi che veramente è un intervento di caratura non solo romana ma anche nazionale e internazionale». L’obiettivo per Parnasi è arrivare presto alla posa della prima pietra e far in modo poi che lo stadio sia disponibile in 22 mesi. Dalla Regione si aspetta «un normale e trasparente processo come c’è sempre stato, nel rispetto dei tempi e con tutta la serenità di ascoltare e ricevere anche dei consigli ed eventuali modifiche qualora sia necessario, nell’interesse del progetto e della Roma».

PAROLA AL SINDACO – Piena soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Ignazio Marino: «Il ministro ha riconosciuto lo straordinario valore pubblico di quest’opera, soprattutto la riqualificazione di un’area urbana non utilizzata e il sistema trasportistico che porterà degli straordinari vantaggi a tutte le persone che si sposteranno dalla parte di Fiumicino, Ostia e della città su quell’area che viene riqualificata con un parco urbano che avrà la dimensione di circa metà di villa Borghese».

«Il progetto è davvero avveniristico, la firma della parte non sportiva affidata a Libeskind, che è il vincitore del progetto planetario Ground Zero, ci rende davvero molto orgogliosi – ha concluso Marino -. Condivido il commento del ministro sul fatto che questo sia un progetto che riqualifica non solo Roma ma l’intero Paese, perchè dimostra che siamo in grado di attrarre capitali e creare lavoro e realizzare quel sogno scritto nella legge di stabilità del 2013».

(Fonte Dire)

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