Mafia Capitale, Vincenzi e Patanè verso l’archiviazione. A giudizio in 24

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Ventiquattro nuove richieste di rinvio a giudizio oltre il filone principale e altre due posizioni, quella di Marco Vincenzi e Eugenio Patanè, stralciate e ormai verso l’archiviazione. Va avanti così un altro capitolo della inchiesta di “Mafia Capitale” che ha portato ieri la procura di Roma a emettere venerdì  24 nuove richieste di rinvio a giudizio.  Le accuse sono, a seconda dei soggetti chiamati in causa, quelle di corruzione, finanziamento illecito, turbativa d’asta e rivelazione del segreto d’ufficio.
Rischiano dunque il processo figure come il re delle coop sociali  Salvatore Buzzi; Giovanni Fiscon, ex Direttore generale di Ama; Francesco D’Ausilio,  ex capogruppo Pd all’aasemblea capitolina; gli imprenditori Fabrizio Amore e Flavio Ciambella; il dirigente del verde di Eur Spa Clelia Logorelli; il presidente della Cooperativa Capodarco, Maurizio Marotta; l’ex direttore del dipartimento Tutela ambientale di Roma Capitale, Fabio Tancredi; l’appuntato dei Carabinieri Giampaolo Cosimo De Pascali; l’ex sindaco di Sant’Oreste Sergio Menichelli.
Tra gli altri nomi si segnalano l’ex capo staff della segreteria di Francesco D’Ausilio, Salvatore Nucera; il dirigente della cooperativa Edera Franco Cancelli; Emilo Gammuto, ex lavoratore della stessa 29Giugno; Brigidina Paone; Stefano Venditti, presidente Legacoop Lazio; Gaetano Altamura, ex dirigente del X dipartimento del Comune di Roma; Alfredo Romani, funzionario Dipartimento politiche sociali del Campidoglio; Marco Bruera; Gabriella Errico, presidente cooperativa “Il sorriso”; Rossana Calistri; Giovanna Calistri; Marco Placidi e Raniero Lucci, funzionari del comune di Sant’Oreste (Rm).
Nel corso della giornata ha commentato la notizia anche il segretario del Pd della provincia di Roma, Rocco Maugliani. “Nel ribadire la massima fiducia nell’operato della magistratura, e la contestuale presunzione di innocenza nei confronti di coloro che risultano allo stato dei fatti indagati dall’autorità inquirente, considero un fatto importante lo stralcio delle posizioni giudiziarie di Marco Vincenzi ed Eugenio Patanè dall’inchiesta di Mafia Capitale”. Lo stesso Vincenzi, in una nota, ha espresso la sua soddisfazione per la notizia dello stralcio della sua posizione: “È una buona notizia lo stralcio della mia posizione dal processo ”Mafia Capitale”. Ho sempre ribadito la massima fiducia negli organi inquirenti e nella magistratura e questa decisione rafforza le mie convinzioni. Così come sono sempre stato sereno sulla correttezza del mio operato e sulla mia innocenza”.
GP

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