Scuola dell’infanzia: Campidoglio lancia ‘Tutti al sicuro’ per promuovere educazione alla sicurezza

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Promuovere l’educazione alla sicurezza fin dalla più tenera età, sviluppando nella scuola dell’infanzia iniziative orientate a prevenire gli incidenti e a garantire comportamenti corretti, sia individuali che di gruppo. Con questo obiettivo l’amministrazione ha lanciato, nella scuola dell’infanzia, il progetto pilota ‘Tutti al sicuro’ che si propone di guidare i piccoli utenti ad affrontare un’emergenza in orario scolastico o in altro luogo. I risultati  sono stati presentati oggi alla presenza della sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi, dell’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre e dell’assessore alle politiche Educative e Scolastiche del Municipio I Giovanni Figà Talamanca.

 

Un impulso immediatamente recepito dalle Responsabili del Servizio di Protezione e Prevenzione (RSPP) operative presso il Municipio Roma I Centro, che hanno avviato un percorso di sensibilizzazione incentrato sul coinvolgimento attivo di insegnanti e alunni. L’attività è, infatti, già in corso presso appunto l’Umberto I e la Cadlolo e nei prossimi mesi verrà promossa in tutti i municipi.

 

L’iniziativa poggia su un principio basilare ma efficace: spiegare ai bambini, in maniera semplice e chiara, la consapevolezza del rischio e del pericolo in casi di emergenza, la segnaletica, i presidi antincendio e soccorso, il comportamento nei momenti di emergenza e il numero della sicurezza. Per raggiungere l’obiettivo è stato adottato un metodo empirico: proiezione di filmati, disegni, mimica racconti, filastrocche. Al termine del percorso, ai piccoli viene consegnato un attestato che li qualifica come “protagonisti” della sicurezza.

 

L’emergenza può manifestarsi in seguito ad avvenimenti interni all’ambiente lavorativo quali infortunio, ingestione di corpo estraneo, soffocamento, cadute, incendio, esplosioni, esposizione prolungata ad agenti biologici, malfunzionamento di impianti d’acqua, gas e luce, rilascio di componenti e/o prodotti tossici; nonché a causa di calamità naturali, come terremoto, alluvioni, frane e quant’altro.

 

Alla fine del progetto si raggiungono con i bambini alcuni obiettivi chiave:

 

  • far prendere loro coscienza dei pericoli, quali, incendio, terremoto, alluvione, e, di conseguenza, come muoversi in sicurezza;
  • osservare e riflettere sui loro comportamenti durante le prove di evacuazione in occasione di una simulazione di emergenza;
  • comprendere cosa realmente percepiscono;
  • insegnare loro a gestire lo spavento (eventuale);
  • fornire loro, sotto forma di percorso ludico, le informazioni utili ad affrontare situazioni di pericolo;
  • far loro comprendere l’importanza di quanto vanno ad imparare;
  • condurli a riflettere su argomenti riguardanti i rischi presenti in ogni ambiente frequentato, non solo quello scolastico;
  • trasmettergli la consapevolezza dei pericoli, anche i più inattesi, spesso causati da comportamenti scorretti;
  • attuare strategie e trovare soluzioni per rendere, in ogni momento, più sicure le loro condizioni di vita;
  • sapere come comportarsi nei momenti di emergenza.

 

Una funzione nodale spetta al personale scolastico che deve:

 

  • acquisire una specifica cultura della sicurezza mediante corsi di formazione, educazione e prevenzione condotti dalle Responsabili Sicurezza, Prevenzione e Protezione del Municipio (RSPP);
  • trasmettere agli alunni quanto acquisito sulla Sicurezza, in orario scolastico (scuola, quindi, come luogo di formazione);
  • prevenire i rischi controllando azioni, atteggiamenti e comportamenti dei bambini all’interno degli spazi scolastici;
  • saper gestire le emergenze (prepararsi a situazioni di pericolo);
  • sensibilizzare, rendere consapevoli e condividere le responsabilità, chiamando a raccolta le energie di tutti;
  • attuare un percorso analogo con i genitori;
  • essere consapevole dei possibili rischi e pericoli nello svolgimento del proprio compito educativo;
  • individuare sempre nuove strategie educative e didattiche per garantire una maggior sicurezza ai bambini (ad es.: regole condivise per i diversi spazi didattici della scuola);
  • organizzare spazi didattici;
  • conoscere quanto descritto nel Piano di Evacuazione redatto dal Datore di Lavoro ad opera del Responsabile Sicurezza, Prevenzione e Protezione (RSPP);
  • partecipare ai corsi di formazione;
  • coinvolgere tutti i bimbi nel “gioco” della sicurezza;
  • effettuare, periodicamente, esercitazioni e prove complete di evacuazione.

La sinergia e la collaborazione tra i bimbi e il personale consente quindi di innescare un percorso virtuoso che si traduce in attività quotidiane da sviluppare in classe, anche con il coinvolgimento del personale dei Vigili del Fuoco e delle Ambulanze. Vengono così acquisite nozioni su segnaletica di sicurezza, vie di fuga e uscite di emergenza. E’ inoltre garantito l’apprendimento delle regole per una ordinata evacuazione dalla scuola e si individua il “punto sicuro” di ogni struttura.

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