Siccità, Minnucci (PD): “Che vergogna, la Raggi insulta i nostri territori e calpesta il compromesso raggiunto dalla Regione Lazio”

Il deputato commenta la notizia che la Sindaca di Roma, attraverso un ricorso, si è appellata contro l'ordinanza emanata da Zingaretti sul razionamento del servizio idrico

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“Questa mattina ho appreso che la Sindaca di Roma, attraverso un ricorso al Tribunale delle Acque, si è appellata contro la seconda e ultima ordinanza emanata dal Presidente Zingaretti attraverso la quale è stato scongiurato il razionamento del servizio idrico a Roma e, di conseguenza, confermato il proseguimento delle captazioni a Bracciano fino al prossimo 31 agosto”. A dirlo è il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando la notizia del ricorso presentato in via cautelare dalla Raggi contro l’ordinanza emanata dalla Regione Lazio lo scorso venerdì.

“Per la Raggi i prelievi non solo non devono essere bloccati – aggiunge il deputato – a fine mese ma devono perdurare nel tempo e senza regole secondo le esigenze esclusive di Acea. Con quest’ultimo atto la Raggi insulta i nostri territori e calpesta quel punto di complicato compromesso che la Regione Lazio era riuscita a individuare”.

Emiliano Minnucci prosegue: “La Raggi dovrebbe ricordarsi che oltre a essere sindaco di Roma è anche Presidente della Città Metropolitana e, in quanto tale, dovrebbe tutelare anche tutti i cittadini dei 120 comuni dell’ex Provincia di Roma. In questo caso, però, Virginia Raggi non ha svolto né il ruolo da Sindaco né tantomeno quello da Presidente: interessandosi completamente agli interessi di Acea, la Raggi ha dimostrato e sta dimostrando di voler tutelare esclusivamente gli interessi di quella società di cui detiene le quote di maggioranza”.

Il deputato conclude la sua nota: “Una vergogna inaudita che deve essere denunciata da tutti a partire dalle amministrazioni locali del lago di Bracciano e dalla stessa Regione Lazio che, così come sostenuto in questi giorni, deve provvedere immediatamente all’istallazione di un contatore delle captazioni, in modo da rendere trasparente a tutti l’attività svolta da Acea. Già non ci fidavamo prima, figuriamoci adesso dopo quest’ultimo ricorso presentato dalla pseudo Sindaca di Roma”.

 

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