Si ricicla il trasferimento del marcato dei fiori e del centro carni al Car di Guidonia

0
414

Giorni fa La Repubblica in cronaca di Roma dava la notizia di una prossima fusione del Centro Agroalimentare (CAR) con il Centro Carni e il mercato dei Fiori del Trionfale (Cif spa), operazione benedetta, a quanto pare, dalla sindaca Raggi che per il Campidoglio detiene delle quote nei tre centri. 

A ben vedere fu Ignazio Marino nel marzo 2015, sulla scorta della legge Madia, a porre la questione della dismissione delle quote di partecipazione nei tre centri (e di tutte le altre partecipate) non prima di dare una nuova sede al Centro Carni e trasferire il Mercato dei Fiori da via Trionfale al comprensorio di Guidonia.

Incuriositi dall’articolo di Repubblica abbiamo sentito i diretti interessati del CAR, ai quali non risulta che l’operazione sia imminente, tanto più la questione del Cif  si trascina  dai tempi di Rutelli e quella del Centro Carni dai tempi di Veltroni.

Che la Raggi voglia dare sbocco alla annosa questione ci sembra buono e giusto anche se non è noto a che punto sia il lavoro dell’assessore Colomban sulle partecipate. Speriamo di avere lumi prima che a settembre ritorni nel Veneto a fare l’imprenditore, come pubblicamente annunciato. 

Più rapida apparve invece, qualche mese fa, la decisione di Zingaretti di vendere le quote del Car facenti capo alla Regione, decisione che sarebbe successivamente rientrata in attesa di tempi migliori.

Volendo fare un po’ di storia ricordiamo ancora che nel luglio del 2014   l’Ama si era impegnata a “valorizzare” alcune unità immobiliari, tra cui appunto il “Centro Carni” di Tor Sapienza per far fronte all’indebitamento con le banche. Allora il M5S e il Coordinamento Popolare contro la speculazione del Centro Carni, insorsero contro il conferimento dell’intera struttura nelle mani di Ama perché  avrebbe  automaticamente esposto la società agli interessi dei gruppi bancari, come se Atac non fosse già esposta per un miliardo e passa e lo stesso Comune (cioè noi tutti) stia ancora pagando a rate e per 30 anni il debito monstre di 13 miliardi accumulato nei decenni. 

 L’area del “Centro Carni” è situata tra via Collatina, via Severini e viale Togliatti e fu  costruita dopo il trasferimento del vecchio mattatoio di Testaccio e, sebbene la macellazione si è andata riducendo, il centro ospita circa 50 operatori che forniscono 10mila quintali di carne a settimana. Da anni si parlava di un possibile trasferimento del “Centro Carni” negli spazi del CAR di Guidonia, ma questa soluzione ha sempre trovato la netta contrarietà degli operatori, con l’aggravante, come rilevava un ordine del giorno presentato allora da Sel, che da circa 20 anni il Comune di Roma ha scaricato sulle spalle degli stessi esercenti i costi di tutte le realizzazioni edili e strutturali all’interno dello stabilimento.

Per quanto riguarda il mercato dei fiori ancora nell’aprile 2015  un’indagine di Confcommercio di Roma, documentava gli alti livelli di abusivismo di questo mercato , mentre il 70% dei fiorai riteneva che il Cif non funzionasse a dovere, mentre  per moltissimi era necessaria una tessera di accesso, in modo da regolarizzare gli ingressi al mercato dei fiori. In molti chiedevano anche un’apertura e rinnovamento del mercato, con il suo spostamento dalla zona Trionfale.  Per la Confcommercio  la situazione andava affrontata riorganizzando il sistema di controllo. «Altrimenti – proseguiva la nota- se il mercato non serve più, facciamoci un ostello, il Comune risparmia un milione di euro l’anno e li investe nella lotta all’abusivismo. In ogni caso, oggi il prodotto venduto al mercato dei fiori non supera il 20% del venduto a Roma.»

Non si comprende allora che cosa e quali interessi  impediscano di unificare i tre servizi a Guidonia dove peraltro sono disponibili spazi e strutture, come d’altronde è già avvento a Milano decenni fa con la con la So.ge.mi, i mercati generali di Milano.

LASCIA UN COMMENTO

È SUCCESSO OGGI...