Elezioni Marino, scontro nel centrodestra

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Neanche il tempo di annunciare la candidatura che ecco le prime polemiche. Il nome di Arianna Esposito sembra non piacere a più di qualcuno. L’attuale assessore alla cultura e pubblica istruzione sembra non essere gradita a Fratelli d’Italia. Ieri sera Marco Silvestroni, portavoce provinciale di Roma di FdI ha precisato le linee guida del partito.

«Il candidato del centrodestra nel Comune di Marino emergerà dal confronto democratico e le scelte dovranno passare per sistemi partecipativi – si legge nella nota. Questi saranno tanto più vicini ai cittadini quanto lontano da stanze dove pochi decidono per tutti. Con questa strada, pilastro della nascita di Fratelli d’Italia, il candidato a sindaco per Marino, potrà essere scelto nell’ambito del centrodestra tra le persone più qualificate e apprezzate. Per Fratelli d’Italia saranno le uniche ma imprescindibili condizioni per costruire un’alleanza con chi le accetterà».

Dunque tutto da rifare? Per Marco Ottaviani no. «Credo che ci sia stata un’ampia partecipazione per la scelta del candidato sindaco – spiega l’assessore. C’è il sostegno dell’Udc, del Pdl, della lista civica per Palozzi, della Lista Idee Nuove e della Lista Aurora. Credo che il centrodestra sia abbastanza unito».

In attesa di novità dal centrosinistra, ancora senza un candidato ufficiale, la destra sembra dunque poter fare a meno di Fratelli d’Italia. Ma ora preoccupano le possibili fughe da questa maggioranza. In una nota dell’ufficio stampa il consigliere Massimo Prinzi risponde alle ultime uscite pubbliche del presidente del Consiglio comunale Stefano Cecchi.

«La nostra squadra di governo non ha mai utilizzato la parola io ma noi, fin dall’inizio, sia in merito alla spartizione di compiti sia per i ruoli assegnati – si legge – sono stati adottati criteri che hanno si tenuto conto dei risultati di ognuno ma non in forma prioritaria. Tutte le scelte e le azioni svolte sono il frutto di un chiaro e preciso progetto che parte dal 2003 e che ci ha visto centrare tutti gli obiettivi. Stefano come tutti noi è un validissimo protagonista e assertore di questo metodo. Lo stesso dicasi sulla questione un sindaco delle frazioni. Anche qui stento e non voglio credere. Abbiamo combattuto per anni chi voleva dividere il territorio creando 2 comuni, consapevoli che una scelta così scellerata avrebbe solo prodotto le condizioni per perdere identità e potere decisionale, con conseguente assorbimento da parte della Capitale che avrebbe fatto diventare la famosa Boville una periferia sulla quale scaricare tutti i problemi sociali».