Pomezia, genitori irrompono in Consiglio: «La mensa scolastica è scadente»

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Un Consiglio comunale pieno di aspettative da parte dei cittadini, ma praticamente inutile, quello che si è svolto stamattina a Pomezia. Gli argomenti – mensa scolastica, trasporti e raccolta dei rifiuti urbani – erano ormai da tempo oggetto di discussione all’interno delle commissioni consiliari, soprattutto a causa delle proteste sollevate dalle famiglie dopo gli aumenti decisi dalla Giunta Fucci.

La seduta, aperta con due mozioni respinte per vizio di procedura, ha visto osservazioni, valutazioni e continui botta e risposta tra esponenti della minoranza e della maggioranza ed è proseguita con i temi trasporto pubblico e mensa scolastica. Punti trattati qualche giorno fa in commissione e che non hanno trovato nessun mutamento nella sostanza.

Dopo un mese dall’inizio del servizio mensa, ancora oggi sono quasi la metà i genitori dei bambini iscritti al tempo pieno che hanno deciso, nonostante l’opposizione dell’Amministrazione e dei Dirigenti scolastici, di non utilizzare il servizio offerto dal Comune ma di portare il pasto da casa a causa dell’elevato costo, che sfiora i 5 euro contro i 3 dello scorso anno.

Ma nella seduta di Consiglio nessuna decisione in merito alla possibilità di autorizzare il pasto casalingo è stata presa. Sul fronte dei trasporti è invece stata presentata una richiesta in Regione Lazio per cercare di ottenere un maggior chilometraggio, mentre si sta pensando di limitare la carta oro a causa dell’elevato costo per l’amministrazione pubblica: 60 mila euro annui a fronte di uno scarso utilizzo da parte degli utenti pometini.

Il confronto si è poi spostato sul tema della nettezza urbana, punto sul quale tra gli altri anche il consigliere Omero Schiumarini si è soffermato citando una ipotetica lettera inviata dal Sindaco Fucci al Prefetto di Roma in merito a un esubero di personale. Atto non confermato dal Primo cittadino. Poco prima della chiusura dei lavori alcuni genitori hanno interrotto il Consiglio comunale per ribadire la scarsa qualità dei pasti nelle mense scolastiche, criticando il modus operandi del sindaco, che invece ha definito di buona qualità i pasti, da lui provati durante una visita a sorpresa in una scuola.