Albano e la guerra delle strisce blu

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La questione delle strisce blu ad Albano è diventata una vera e propria psicosi collettiva. In via Marconi sono stati fotografati dei permessi di sosta a dir poco singolari, in corso di validità, che molte persone utilizzano di giorno e di notte. La segnalazione arriva via Facebook da Daniele Castri, portavoce del comitato NoInc. «E’ davvero uno scandalo – dice. Ad Albano continuano i privilegi della casta. Eppure, l’art. 6 della delibera di giunta n. 122 del 5 luglio 2013, votata all’unanimità da tutti gli assessori comunali della giunta Marini (Sindaco Marini, Zeppieri, Sementilli, Fiorani, Colantonio, Sannibale, Rossi, De Luca, Cassabgi), prevede esplicitamente che “a partire dal 31 luglio 2013, non avranno più validità le autorizzazioni alla sosta rilasciate a titolo gratuito a tutti gli attuali fruitori. Abito in piazza Duomo e dovrei pagare 610 euro all’anno, 370 con le agevolazioni. A Positano se ne pagano solo 102. Inoltre, come se non bastasse – aggiunge –  sono firmati dall’ex comandante della Polizia Municipale di Albano, Giuseppe Nunziata, che è stato sospeso a tempo indeterminato dal proprio incarico dalla Procura di Velletri».

Anche il consigliere del Pd Marco Guglielmo chiede spiegazioni. «Se sussistono ancora privilegi, come accertato, è bene che venga fatta chiarezza – dice. Non ha senso nascondersi. Non entro in merito ai dettagli tecnici del provvedimento ma è chiaro che senza questo sistema il Comune avrebbe rischiato il dissesto finanziario. Ci sono diverse questioni ancora poco chiare – aggiunge – e su cui l’Amministrazione farebbe bene a chiedere il parere di comitati e associazioni».
Giovedì i comitati si riuniranno ancora per discutere sul provvedimento. Non sono escluse forme di protesta.

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