Colleferro, niente donne in giunta. Prosegue la battaglia

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Il Consiglio di Stato dà ragione al Comune sulla legittimità della composizione della Giunta. Nella Camera di Consiglio del 12 novembre scorso, infatti, ha deciso di sospendere l’esecutività della sentenza del Tar Lazio dell’11 settembre scorso, pronunciata avverso la mancanza di un assessore donna nella Giunta comunale.

«Sapevo di aver agito nel rispetto della legge – commenta soddisfatto il sindaco Mario Cacciotti, alla notizia dell’ordinanza del Consiglio di Stato – per questo abbiamo presentato ricorso contro la sentenza del Tar, ma questo non significa che non abbia il massimo rispetto del principio delle pari opportunità. Ricordo che abbiamo già avviato l’istituzione della Consulta delle donne e questa Amministrazione non mancherà, come ha già fatto, di dare spazio alle idee e al contributo di quelle donne capaci di affiancare il lavoro della mia Giunta».

L’ordinanza del Consiglio di Stato ribadisce, dunque, la costituzionalità della Giunta comunale che può proseguire regolarmente la sua attività. Ma si attende ancora la sentenza di merito.

«Si tratta solo di una misura solo cautelare, mentre la decisione sul merito è stata rinviata ad aprile – controbatte Ina Camilli del gruppo Consulta donne. La verifica della legittimita’ della composizione Giunta rispetto alle pari opportunità e alla eguaglianza di genere – principi di rango costituzionale e internazionale – deve essere valutata alla stregua degli Statuti comunali che, nel caso di Colleferro, lo Statuto comunale non e’ stato ancora adeguato, pur essendo decorsi i ermini da giugno 2013. Dunque si impone con maggiore urgenza l’obbligo di adeguamento ed inserimento di specifiche misure volte a garantire il riequilibrio della rappresetanza di genere, in attuazione dell’art. 1, comma 2, dellla legge 23.11.2012, n. 215.».

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