Inchiesta bus disabili: Amalia Colaceci assolta

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Il 23 scorso l’ex assessore della provincia di Roma Amalia Colaceci e altre 13 persone, fra cui alcuni funzionari delle Provincia sono stati assolti dalle accuse  relative all’affidamento e all’omologazione dei bus per disabili. Lo ha deciso il gup Alessandro Arturi che, nel prosciogliere gli imputati, ha pronunciato la formula “per non aver commesso il fatto”. La vicenda ha inizio nell’aprile 2010 con il sequestro di 24 pulmini per il trasporto dei disabili. In particolare, venivano contestati all’ex assessore l’omissione dell’installazione negli automezzi dei dispositivi «vpn»; l’utilizzazione di mezzi parzialmente privi del sistema di sollevamento per le carrozzelle dei disabili a cui era destinato il servizio.

Sulla notizia di reato si era buttata a testa bassa la destra che in quel momento era sotto scacco per la vicenda della Parentopoli Atac e Ama nel tentativo di scovare il marcio anche a sinistra. L’assessore, proprio per evitare strumentalizzazioni politiche soprattutto nei confronti di Nicola Zingaretti allora presidente della Provincia, si auto-sospese dall’incarico con grande dignità dichiarando infondate le accuse nei suoi confronti ma affidandosi al giudizio della magistratura.

L’ex assessore peraltro molto nota nell’area dei Castelli e di Colleferro, dopo la lettura della sentenza ha così commentato: “Il processo ha accertato la mia completa innocenza e la correttezza del mio operato come assessore della Provincia di Roma e ciò conferma che i politici non sono tutti uguali.” Soddisfatto anche il governatore del Lazio Nicola Zingaretti il quale dopo aver espresso la sua affettuosa vicinanza  all’assessore, Manuela Manetti e tutti i dirigenti e tecnici amministrativi della Provincia di Roma prosciolti ha aggiunto “Non ho mai avuto dubbi sull’esito di quella che è stata una normale procedura avviata dalla Procura della Repubblica. Mi dispiace solo per quella violenta strumentalizzazione politica che si è scatenata sulla vicenda e cha ha portato l’assessore Colaceci ad autosospendersi dal suo incarico in Provincia per meglio difendersi aspettando la sentenza. Un comportamento encomiabile e davvero poco usuale, fatto da una donna in gamba ed intelligente che è stata anche un assessore bravissima e competente con la quale ho avuto l’onore di poter lavorare”.