Ecomostro di Nettuno, arrivano le condanne

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Una struttura venuta su in poche ore, tra l’incredulità dei cittadini.Siamo a Nettuno, precisamente allo stabilimento Belvedere. Alle spalle, le costruzioni storiche del lungomare. Sulla spiaggia, l’ecomostro. A distanza di due anni ora arrivanio le condanne. Giuliano Valente, ex amministratore delegato del Marina di Nettuno ed ex consigliere comunale di Nettuno del Pdl, è stato condannato a dieci mesi di reclusione con pena sospesa. Abuso d’ufficio, false certificazioni e successivamente di abuso edilizio insieme all’ex dirigente comunale Alessandro Quatrini e il tecnico comunale Roberto Capocaccia.

LA VICENDA – Tutto è iniziato ad ottobre quando, in maniera dichiarata accidentale dagli stessi proprietari dello stabilimento, il chiosco veniva danneggiato da un incendio. Pochi metri quadrati si sono trasformati in 600, sotto gli occhi increduli dei cittadini.

LE INDAGINI – Il pm Giuseppe Travaglini ha chiesto una pena detentiva di un anno e sei mesi per Quatrini, di due anni e due mesi per Valente e l’assoluzione per Capocaccia. Il Comune di Nettuno si è costituito parte civile contro i tre imputati, chiedendo un risarcimento del danno, perchè vittima prima di un abuso edilizio, poi di un danno ambientale ed infine di un danno di immagine. I giudici hanno deciso, dopo aver ascoltato tutte le parti di assolvere Capocaccia, di condannare Quatrini a 10 mesi di arresti domiciliari, con sospensione della pena, mentre a Valente sono stati inflitti 10 mesi di reclusione in carcere, con sospensione della pena.

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