Cinque Stelle, polemica a Pomezia sulle consulenze in Comune

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“Il profluvio di consulenze sparse a piene mani da amministratori di M5S ad avvocati vicini al Movimento, fa venire il sospetto che, una volta conquistata una poltrona, il moralismo grillino venga spesso e presto sostituito dalla logica degli amici degli amici. E’ davvero difficile spiegare come quelli che si autoproclamano paladini del risparmio e dell’austerita’ a Pomezia abbiamo prima quasi decuplicato le spese per consulenze, passate da 390mila euro a 3,5 milioni di euro, per poi assegnarle a legali-amici. La spiegazione piu’ credibile e’ che sia il sindaco Fucci che la consigliera Corrado, i quali in campagna elettorale parlavano di ‘decrescita felice’, si siano convertiti a quella speciale forma di keynesismo per cui si redistribuiscono soldi pubblici sempre alle solite persone. Il candidato premier e responsabile degli Enti locali per i 5 Stelle ha niente da dire su questo tipo di pratiche? O, anche in questo caso, dal momento che si tratta di colleghi di partito, si voltera’ ancora dall’altra parte? Visto che il sistema di Fucci e Corrado assomiglia tanto a quello clientelare di Marra, Di Maio pensa siano anche loro servitori dello Stato?”. Cosi’ in un comunicato Alessia Morani, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, commentando la notizia secondo cui la consigliera regionale di M5S Valentina Corrado, “avrebbe affidato all’avvocato Luigi Leoncilli, assunto come assistente personale, consulenze per 172mila euro in 18 mesi, una pratica a cui sarebbe ricorso anche il sindaco di Pomezia Fabio Fucci, distribuendo a vario titolo 34 dossier, sempre ad avvocati vicini a M5S”.