Cerveteri, ‘Mamme Etrusche’ rompe la pax estiva

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L’associazione Mamme Etrusche rompe la pax estiva denunciando una voce stridente scovata leggendo il contratto sui rifiuti stipulato tra l’amministrazione Pascucci e l’attuale gestore del servizio. Si sa che il diavolo si nasconde nei particolari ed ecco la stranezza di cui parliamo: 99.305 euro / anno a Cerveteri per la comunicazione e sensibilizzazione su Raccolta differenziata e porta a porta.

 

“Ebbene sì, dal disciplinare tecnico prestazionale,  proprio all’ultima pagina, abbiamo letto che la cifra di € 99.000,00 all’anno è stata investita da contratto per gli interventi comunicativi e di sensibilizzazione”. Cosi inizia il comunicato stampa dell’associazione (supportato dalla dovuta documentazione inviata a corredo della nota) che continua: “99.305 euro l’anno c’è scritto, volti ad aumentare la percentuale di materiali raccolti in modo differenziato, favorire la diffusione del compostaggio domestico, ridurre la quantità totale di rifiuti urbani prodotti, ridurre la quantità di rifiuti conferiti in discarica , proseguire il dialogo propositivo e attivo con i principali portatori di interesse del territorio,  aumentare la consapevolezza dei cittadini in merito al valore sociale, economico, ambientale delle proprie scelte in materia di acquisto di consumo, e di corretto smaltimento dei rifiuti; far conoscere i risultati raggiunti nel corso degli ultimi anni in termini di raccolta differenziata, sensibilizzare la cittadinanza contro l’abbandono dei rifiuti per territorio comunale! Tali obiettivi dovevano essere perseguiti attraverso la redazione di un piano proposta che, descrivesse il cronoprogramma delle azioni comunicative, di sensibilizzazione, specificando dettagliatamente le iniziative che saranno realizzate.

 

Ebbene questo cronoprogramma prevedeva la stampa e la distribuzione a domicilio, con addetti che spiegassero una tantum a campione l’importanza della RD, banchetti informativi fatti con personale della Asl e della Camassambiente che dessero ai cittadini informazioni inerenti all’utilità della raccolta differenziata e del porta a porta, oltre naturalmente a migliaia di depliant nonché la realizzazione di banchetti informativi .
Li avete mai visti?  I depliant relativi ai vari calendari della RD PAP non erano inclusi.  Nemmeno i libretti del Sindaco in campagna elettorale ne facevano parte.  La cosa incredibile che farà alimentare ancor di più la convinzione che i nostri soldi non siano affidati ad amministratori capaci sta anche nel fatto che sia la nostra associazione, allora comitato, che il comitato Borgo San Martino, avevano proposto con lettere, articoli di stampa di effettuare la comunicazione ai cittadini proprio perché la maggioranza di essi non conosce l’importanza di una corretta raccolta differenziata.

 

Già da luglio 2015 ce ne preoccupammo con diversi comunicati sia sui social, che sulla stampa online, a settembre 2016 veniva lanciata da Luigino Bucchi,  con anche la nostra disponibilità,   l’idea di una commissione cittadina di controllo della qualità dei servizi, che incontrava l’apprezzamento del Sindaco Pascucci che il 24 settembre 2016, sempre con molto ritardo sui tempi programmati a inizio mandato 2012, dichiarava: “Ho colto con grande entusiasmo la proposta fatta nel corso dell’incontro di lunedì scorso dal presidente del CdZ Borgo San Martino, Luigino Bucchi  che ha suggerito di istituire una commissione dei cittadini di controllo e verifica dei servizi di igiene urbana. Benché la nostra Amministrazione abbia già disposto di istituire, per la prima volta in tutta la storia di Cerveteri, una figura ufficiale dedicata proprio alla verifica del contratto in essere tra il Comune e la ATI che gestisce il servizio, la possibilità di istituire anche una commissione dei cittadini trova il pieno favore dell’Amministrazione comunale e sono immediatamente disponibile ad avviare quanto necessario per la sua istituzione formale.

 

La figura del Responsabile dell’Esecuzione del Contratto, e la commissione cittadina, saranno insieme le figure di garanzia per il rispetto dei capitolati di appalto e per il controllo della qualità del servizio.” È stato fatto? No! Ma le dichiarazioni del sindaco del 24 settembre 2016 proseguono:” In passato era normale, nella nostra città, che se un soggetto affidatario di un servizio pubblico fosse stato inadempiente rispetto agli obblighi contrattuali, non ci sarebbe stata per lui alcuna conseguenza o penale da pagare. In pratica non c’era nessuno che tutelava l’ente e i cittadini. La nostra Amministrazione ha invece previsto questa figura e, come già avvenuto per i servizi di refezione scolastica, crediamo che il controllo diretto dei cittadini possa essere un valore aggiunto e una tutela ancora maggiore per l’interesse della collettività “. A leggerle oggi ad un anno di distanza c’è solo da rilevare che non è stato fatto. È che le critiche mosse a suo tempo dai cittadini inerenti la campagna elettorale del Sindaco iniziata proprio con incontri a giorni ed orari improponibili per chi lavora… fosse pura propaganda. Oggi i risultati del degrado di rifiuti ed igiene in cui versa Cerveteri ne sono una testimonianza certa. E non c’è bisogno di essere iscritti ad un opposto movimento politico o essere in opposizione per rilevarlo. Inoltre non ci sembrano fattibili le dichiarazioni dell’assessore Gubetti di poche settimane fa che annuncia dati di una raccolta differenziata del 67%. I dati ovviamente non sono ufficiali e probabilmente le sono stati trasmessi dalla stessa Ati. Contestiamo tali dichiarazioni anche perché “servono” a far raggiungere alla ATI obiettivi contrattuali necessari per la liquidazione delle fatture.  Portiamo a conoscenza i cittadini che all’art.21 del contratto d’appalto – Obiettivi – che l’impresa doveva raggiungere il 60% di raccolta differenziata Entro il primo anno, ed il 70% entro il secondo, di conseguenza l’amministrazione le avrebbe riconosciuto il 50% dei risparmi aggiuntivi conseguiti quale premio ed incentivo! Impossibile anche solo immaginarlo.

 

Mentre i cittadini rilevano e scrivono sui social che “la raccolta viene fatta male”, e stiamo appurando le presunte segnalazioni, tutte da verificare, che riferirebbero di aver visto buttare poi tutto insieme sia dentro l’isola ecologica che negli scarrabili, contestiamo formalmente ed integralmente le dichiarazioni dell’assessore, e la esortiamo ad applicare l’art.24 – penalità- per tutte le rimostranze scritte ricevute dai cittadini e di applicare la sanzione amministrativa da t.000 a 25.000 a firma del dirigente, dr. Nunzi, per il conferimento in discarica di rifiuti provenienti da conferimento da parte degli utenti e per il mancato raggiungimento degli obiettivi, avendo avuto noi ad oggi dei probabili maggiori oneri di smaltimento,  come sembrerebbe da quanto riferito da centinaia di cittadini costretti a portare loro stessi ingombranti, stralci del verde ed inerti direttamente alla sede di Cerveteri, e quindi, senza ritiro a domicilio. Ora in merito a tutte queste constatazioni che non sono altro che il frutto di una lettura attenta dei documenti presenti sul sito del Comune di Cerveteri alla voce Rifiuti, non crediamo che il mancato rinnovo dei oltre 30 contratti a tempo determinato di dipendenti Asl e Camassambiente possa migliorare la situazione. Tanto più che da CA è presente anche il mese di settembre sulla stagione estiva. Le utenze domestiche e non infatti variano da circa 16.000 fisse fino ad arrivare a circa 25.000 durante l’estate.

Alberto Sava

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