Agenzia per la mobilità, il cimitero degli elefanti di lusso

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Quarto anno consecutivo in attivo con un fatturato di 44 milioni di euro, meno pass Ztl e più car sharing. Questo il bilancio che il  presidente e amministratore delegato dell’Agenzia alla Mobilità,  Massimo Tabacchiera, ha presentato alla fine di marzo annunciando la decisione di rimettere il suo mandato. Scelta lodevole da parte di chi era stato nominato dalla precedente Amministrazione, ma che lascia dei dubbi sulla governance dell’agenzia che per alcuni sarebbe diventata una sorta di costoso cimitero degli elefanti.

I COSTI – Infatti il generoso Tabacchiera, che è stato presidente di Atac sino al 2008,  non dovrebbe perderci gran che visto che risulta ricoprire anche il ruolo di dirigente responsabile della comunicazione anche se il suo stipendio non viene riportato on line. Mentre è rintracciabile quello di altri 3 ex ad. Fra questi Stefano Giovenali oggi responsabile dei contratti di servizio a circa 150mila euro lordi l’anno che fu amministratore delegato della vecchia e gloriosa Sta che assolveva ai compiti dell’attuale agenzia.

STIPENDI DA SOGNO – Ma c’è anche Angelo Marinetti già ad di MetroRoma che nell’agenzia è il responsabile del personale a quasi 160mila euro lordi anno. Infine Enrico Sciabba che fu ad dell’Agenzia stessa e oggi percepisce ben 200mila euro anno più qualcosina quale responsabile della S.O.ferroviario. Gli altri cinque dirigenti non possono lamentarsi perché viaggiano con stipendi analoghi.Quattro ex amministratori piazzati come dirigenti cui si aggiungerà il prossimo Ad che verrà nominato. Come da ineluttabile destino, avanti, nell’agenzia c’è sempre posto.

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