Comune di Roma, prima di me furono debiti: parola di Ignazio

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Comune di Roma, per Marino canne libere ma i problemi non vanno in fumo

Ci dispiace davvero per Bettini che questo marziano sindaco di Roma se l’è inventato prima e proposto dopo. Ci dispiace per le fazioni in lotta del Pd e ci dispiace per la sinistra romana tutta che da Petroselli a Veltroni, passando per Rutelli, non ha fatto altro che accumulare debiti che il marziano oggi si impegna ad affrontare con la sua illuminata azione di governo. Svolta ‘epocale’ la sua, come ama dire spesso con malcelata modestia il sindaco, ma che già i romani percepiscono palpabilmente facendo lo slalom fra i rifiuti, soffocando nell’inquinante traffico impossibile o rischiando il colpo di calore in attesa dell’autobus che si chiama desiderio. E meno male che Ignazio c’è.

COSA DICE IL SINDACO MARINO – «Stiamo lavorando molto bene – se la canta e se la sona il marziano – per ristrutturare il piano di rientro. Correggeremo in tre anni tutto quello che è stato fatto male negli ultimi 50». Già che c’era poteva anche dire 100, di anni, risalendo al sindaco Nathan nel 1913. Poi non soddisfatto di questa umile esternazione, mentre ieri si avviava alla direzione del PD al Nazzareno dove ci ha tenuto a far sapere di essere grande amico del neoeletto presidente Orfini, ha aggiunto: «Per chi non lo sapesse Roma deve ancora pagare i terreni utilizzati nel 1957 per costruire il villaggio Olimpico. Noi abbiamo ripreso in mano il bilancio voce per voce, lo riscriviamo, così avremo un piano di rientro che renderà Roma d’esempio per il Paese e per le capitali europee».

IL CHIRURGO ARRIVATO DALL’AMERICA – In tempi lontani le plebi comuniste sitibonde di giustizia sociale, ripetevano ‘a da venì baffone (Stalin)’ oggi è arrivato lui, senza baffi ma piovuto da lidi ben lontani da Ostia: da Pittsburg  a Palermo e ancora negli Usa sino alla fondazione di D’Alema “Italianieuropei” e al Senato dal quale si è dimesso con profetica intuizione per la prossima abolizione della gloriosa istituzione. E’ piombato fra noi per impartirci lezioni di etica e moralità, un pò meno di buona amministrazione. Addio per sempre all’obsoleto ‘modello Roma’ oggi c’è la smart city, la città resiliente, la rigenerazione urbana e tante altre belle cose che sollevano boatos di approvazione fra le genti di Pietralata e Ponte di Nona. Siamo oltre il post moderno e ci avviamo con passo sicuro verso la fantascienza. Ma intanto, Ignazio, daje a tajà se devi riparare i danni di quei poveracci insipienti che ti hanno preceduto.

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