Sulle accuse dei Radicali a Zingaretti il Pm chiede l’archiviazione

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Il Pm chiede l’archiviazione per le indagini che hanno riguardato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti con le accuse di falsità ideologica e truffa allo Stato ai tempi della campagna elettorale della scorsa primavera. Segno che, del polverone alzato dai Radicali ai tempi delle ultime regionali, pochi mesi dopo lo scandalo Fiorito-Maruccio delle spese pazze in Regione, non rimangono nemmeno le polemiche. Già, perché mentre l’ex presidente correva per la corsa alla presidenza della Pisana, i due consiglieri Radicali uscenti,  forse “piccati” per il mancato reinserimento nelle liste elettorali (così ipotizzò lo stesso Zingaretti) tirarono fuori questa storia per scaricare sul candidato di centrosinistra polemiche, fango e informazione “contro”.

In sostanza i Radicali “scoprono” che il 15 febbraio 2008, un giorno prima di accettare la candidatura alla Provincia di Roma, Zingaretti (all’epoca parlamentare europeo in carica dal 2004) era stato assunto dai Ds a tempo indeterminato. I Ds pagavano lo stipendio all’attuale presidente della Regione, ormai eletto in Provincia, e Palazzo Valentini lo rifondeva al partito assumendosi una serie di obblighi di legge. Ma mentre tutto questo rappresentava una procedura regolare e permessa dalla legge, i Radicali sospettavano fosse un contratto di lavoro fittizio, una sorta di “scialuppa di salvataggio” organizzata per far sì che, eletto presidente o anche semplice consigliere provinciale, Zingaretti potesse usufruire dei benefici previdenziali derivanti dal legame con Palazzo Valentini.

Partiva da qui un’indagine fortemente voluta dai Radicali, ma che si è infranta nel nulla, per un politico come Zingaretti che ha sempre svolto i propri incarichi all’interno del partito alla luce del sole e per la sua esperienza politica riconosciuta anche dai massimi vertici. Per il Pm non ci sono aspetti anomali nella vicenda, ma i Radicali continuano a chiedere un supplemento di indagini, e sperano di essere soddisfatti nell’udienza del Gip prevista per il prossimo 25 novembre. Ma la richiesta di archiviazione sembra porre la parola fine a questa triste vicenda di campagna elettorale.

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