Mafia Capitale, i Cinque stelle querelano Orfini. Di Battista: non mi candido

Il presidente del Pd e commissario romano denunciato per le dichiarazioni nei confronti del Movimento 5 Stelle

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«I portavoce M5S di Roma Capitale (De Vito, Frongia, Raggi e Stefàno), insieme agli ex consiglieri M5S del Municipio X di Ostia (Ferrara, Di Pillo, Cavazzini) e ai consiglieri regionali M5S (Barillari, Denicolò) hanno querelato Matteo Orfini per le sue dichiarazioni diffamatorie nei confronti del Movimento 5 Stelle e più particolarmente, per aver accostato la loro politica a quella dei maggiori clan mafiosi di Ostia».

Lo si legge in una nota del Movimento 5 Stelle del X Municipio proprio nel giorno in cui Alessandro di Battista ha spiegato al quotidiano “La Repubblica” la sua posizione circa una eventuale candidatura a futuro sindaco di Roma. «No, non mi candido. Non posso, devo prima finire il mandato.

Queste sono le regole del M55 e valgono per tutti noi. Nessuno escluso». «Abbiamo questa regola. È una questione di serietà, altrimenti non possiamo prendercela con la Moretti che saltella da un posto all’altro». «Se girate Roma la piazza è con noi, ma loro (riferito al Pd) stanno attaccati alle poltrone come le cozze. Più la città è con noi, più Renzi si spaventa e tiene lì Marino per non andare al voto. Anche perchè il centrodestra candida Giorgia Meloni, che è un nome forte».

Sui rischi di scioglimento uno degli esponenti di punta dei Cinque Stelle afferma: «Perchè, lo scioglieranno? Non penso proprio andrà così. Per me dovrebbero farlo. Ma se davvero lo fanno, poi passerà un anno e mezzo prima delle elezioni, e loro non vogliono». «Lunedì torneremo davanti al Campidoglio a manifestare – conclude – Questa volta non allenteremo la presa».

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