Renzi si dimette da segretario: entro oggi candidature o congresso

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Matteo Renzi ha rassegnato le dimissioni da segretario del Pd all’assemblea del partito e entro le 13.30 sarà possibile presentare candidature per eleggere un successore già oggi. Lo statuto Pd, infatti, prevede la possibilità che l’assemblea elegga immediatamente un altro segretario, consentendo così di andare a congresso alla scadenza naturale. Se non ci saranno candidati, o se nessuno riuscirà ad avere una maggioranza, il presidente del Pd Matteo Orfini procederà alla convocazione del congresso anticipato, che deve concludersi entro 4 mesi da oggi.

 

“E’ solo uno scontro di potere. Si’. Ma non solo come ambizione alla carica di segretario. C’e’ qualcosa di piu’: a chi appartiene il potere nel Pd?”, chiede Matteo Renzi all’assemblea del Pd. “Noi non buttiamo fuori nessuno. Ma la condizione per cui tutti si possa stare dentro non e’ che si possa andare d’accordo nella logica dei veti. Per cui tu metti un veto li’ e io lo metto su un’altra cosa. Il potere appartiene ai cittadini che votano alle primarie, non ai caminetti e alle correnti”, aggiunge.  “E’ molto piu’ di sinistra quello che ha fatto Teresa Bellanova, di cio’ che hanno fatto certi convegni per anni e anni. Per l’attenzione agli ultimi. E’ molto piu’ di sinistra affrontare il tema dei diritti e dei doveri con uno sguardo nuovo, che non crogiolarsi con riferimenti a simboli del passato. Fare investimenti sui cantieri sociali e’ molto piu’ di sinistra. E anche se non canto ‘bandiera rossa’ e non vengo dalla tradizione socialista, penso che il Pd abbia un futuro che non e’ quello che altri immaginano”.

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