Lazio, accordo con le banche: 3 miliardi per le imprese

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Tre miliardi di euro immediatamente disponibili per i crediti ex decreto 35 vantati dalle imprese grazie alle operazioni di anticipazione bancarie su garanzia della Regione, senza sforare i vincoli posti dal Patto di stabilità.

È questo il contenuto del protocollo d’intesa sullo smobilizzo dei crediti nei confronti della pubblica amministrazione sottoscritto oggi da Regione Lazio, Abi Lazio e associazioni d’impresa del territorio, accordo riferito alle disponibilità previste tra il 2013 e il 2014.

A firmare l’intesa il governatore Nicola Zingaretti, e il presidente dell’Abi Lazio, Frederik Geertman, alla presenza tra gli altri dei rappresentanti locali di Unindustria, Unci, Legacoop, Federlazio, Confesercenti, Confcooperative, Confcommercio, Coldiretti, Casartigiani e Cna.

L’accordo è importante perché quando Nicola Zingaretti arrivò sulla Cristoforo Colombo si trovò ben 12 miliardi di debiti mentre le banche stavano stringendo i cordoni della borsa per le imprese. Poi il decreto del Governo, il numero 35, con il quale la Regione spera di ottenere 8,3 miliardi, di cui 5  sicuri e 3 per il 2014 sui quali è in corso una trattativa con il Governo.

Di questi i debiti non sanitari ammontano a 4,755 miliardi: 1,6  sono stati  già pagati e l’accordo di oggi  interviene sui circa 3 rimanenti che dovrebbero essere anticipati dalle banche. Una iniezione di liquidità per tutte quelle imprese strozzate dal credito e dai ritardi di una pubblica amministrazione inadempiente.

Il protocollo siglato prevede dettagliatamente tutte le modalità per accedere alla anticipazione bancaria.

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