Lazio Ambiente, nuove nomine? Scoppia il caso

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Era il luglio 2011 quando fu annunciata la nascita della nuova società dei rifiuti della Regione Lazio. Fu un salvataggio per Gaia spa, la società di Colleferro piena di debiti, e per centinaia di famiglie dell’area. Oggi la società naviga in acque tranquille. Sono stati reintegrati tutti i lavoratori, compresi anche quelli che erano in cassa integrazione. Il servizio è tornato finalmente alla normalità ed è stato avviato il programma della raccolta differenziata su 15 Comuni dell’area. Insomma tutto è bene quel che finisce bene, ma c’è ancora qualcosa che ribolle in pentola.

A tirare fuori le polemiche è il sindaco di Colleferro, Mario Cacciotti, dove ha sede il consorzio dei rifiuti.«A Colleferro arrivano indiscrezioni che si voglia stravolgere la gestione dei rifiuti, rivoluzionando l’assetto di Lazio Ambiente – denuncia il sindaco. Ricordo – continua il Sindaco – che alla salvaguardia del Gaia e alla successiva nascita di Lazio Ambiente abbiamo lavorato tutti, al fianco dei lavoratori, e con grande fatica. Ora non vorrei che tutto ciò venisse fatto naufragare. Se qualcuno vuole tornare al passato non ci sto, anche perché le persone sono sempre le stesse. Non dimentichiamo che a Colleferro sono ubicati due termovalorizzatori e che il Comune è proprietario di una discarica. Se, perciò, qualcuno vuole fare tutto alle spalle del Comune di Colleferro non lo permetteremo. Mi appello perciò al Presidente Zingaretti affinché intervenga e scongiuri la possibilità che venga commesso qualche imperdonabile errore».

Dunque ci sarebbero cambiamenti in atto nella dirigenza, tutte voci da confermare. «Se così fosse – ribatte l’onorevole Renzo Carella – non capisco di cosa si lamenta il sindaco. Cacciotti non fa che difendere una dirigenza del suo stesso colore politico. Oggi le cose sono cambiate ed è giusto che vengano fatte nomine di fiducia. Voglio ricordare al sindaco che questo amministratore ha assunto sei persone a Lazio Ambiente in maniera del tutto clientelare. Sarebbe questa la dirigenza che vuole difendere?».

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