Lazio, gli infermieri credono nel cambiamento di Zingaretti

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Lazio, gli infermieri sperano nella svolta di Zingaretti

«Basta tagli, più territorio, meno precarietà. Gli infermieri romani guardano con fiducia al nuovo corso indicato dal presidente Zingaretti per la sanità regionale, in linea con le rivendicazioni avanzate da tempo dal collegio Ipasvi di Roma e Provincia». E’ quanto si legge in una nota che prosegue: «La relazione tenuta martedì dal commissario ad acta per la Sanità del Lazio in Consiglio Regionale ricalca in molti punti le proposte operative presentate dal coordinamento dei collegio Ipasvi del Lazio e sostenute con forza nei ripetuti confronti con la Cabina di Regia per la sanità istituita presso la Regione».

In particolare, gli infermieri «apprezzano l’impegno a chiudere entro il 2016 la stagione commissariale della sanità laziale, avviando subito una programmazione che garantisca servizi sanitari più vicini ai bisogni di salute dei cittadini. Riconoscono al presidente Zingaretti di aver chiarito gli effetti negativi dei tagli operati finora sul sistema sanitario regionale che hanno impoverito i servizi senza incidere sulla qualità della spesa. Perciò, con la forza di chi è impegnato in prima linea quotidianamente, gli infermieri salutano con rinnovate speranze la volontà di cambiamento espressa in aula dal Governatore, puntando sui servizi territoriali, sul potenziamento della prevenzione e sulla valorizzazione del personale oggi vessato dal superlavoro o da una estrema precarietà».

E osservano: «La nuova rete di servizi territoriali annunciata da Zingaretti coincide con gli indirizzi suggeriti dal Collegio Ipasvi per ridurre l’ospedalizzazione inappropriata e offrire servizi migliori alla cittadinanza. In questo quadro rientra il modello che integra gli hub di alta specializzazione rappresentati dagli ospedali con l’assistenza territoriale e i protocolli di continuità delle cure. Così pure il piano di attivazione di almeno 48 Case della Salute entro il 2015, per il quale il Collegio  Ipasvi ha collaborato strettamente con la Regione e il decreto sulle cure palliative per creare una rete di assistenza domiciliare adeguata alla crescente domanda».

Inoltre gli infermieri «individuano importanti motivi di rassicurazione nella categorica smentita del presidente Zingaretti sulla paventata chiusura di cinque ospedali romani e per l’intenzione manifestata dalla Regione di rilanciarne le attività» e «accolgono poi con un sospiro di sollievo l’impegno assunto dal presidente sull’imminente rinnovo (entro novembre) dei contratti del personale sanitario precario, che continua a garantire al prezzo di enormi sacrifici la funzionalità di interi reparti e servizi». «Confidano quindi nell’annunciato intervento sul Governo per il necessario sblocco del turn over e la ripresa delle assunzioni, anche grazie ad un piano di stabilizzazione dei professionisti che ancora subiscono le inaccettabili condizioni di lavoro imposte dai contratti precari». (asca)

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