Regione Lazio, la cabina di Smeriglio non piace a Ignazio

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Sembra quasi che qualcuno nella  maggioranza non sappia più cosa inventarsi per contenere il prorompente decisionismo del sindaco Ignazio Marino che non perde occasione per manifestare  il proprio distacco dai partiti ormai “screditati”. Così il vice presidente della Regione Massimiliano Smeriglio di Sel tira fuori l’idea di una ”cabina di regia” tra il sindaco e i partiti della sua maggioranza con incontri settimanali tra il primo cittadino e il suo vice da una parte e i capigruppo e i segretari romani dall’altra.

Lo scopo, naturalmente, è quello di “aiutare” Ignazio nella gestione delle cose Capitoline se non fosse che Marino, come nella celebre barzelletta della vecchietta, non vuole proprio essere aiutato ad attraversare la strada dal volenteroso scout. Partono così bordate dai consiglieri  eletti nella sua lista civica contro  una prassi usurata di altri tempi.

«Un’ulteriore cabina di regia sembrerebbe rievocare pratiche logore come i ”caminetti” ristretti di rappresentanti politici. La guida spetta al sindaco e a lui spetta individuare le modalità e gli strumenti per guidare la coalizione.» Più realisti del re gli zelanti critici nemmeno sospettano che, tutto sommato, il sindaco potrebbe abboccare alla proposta, tanto per dare un contentino a Sel. Ma il Pd non ci sta e con una nota, nel puro stile politichese tanto aborrito da Ignazio, del capogruppo del Francesco D”Ausilio e del segretario del Pd romano, Lionello Cosentino, giudica la proposta “apprezzabile”. Se non fosse, ainoi,  che nell’incontro di mercoledì con Marino si sarebbero chiariti i ruoli fra maggioranza e sindaco. Insomma, dicono i due, non andiamo a svegliare il can che dorme perché forse la possibilità di un rimpasto di Giunta che soddisfi i democratici non è poi tanto lontano.

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