Regione Lazio, sì alla nuova legge su Cultura e Spettacolo dal vivo

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Via libera dalla Giunta della Regione Lazio al nuovo testo unico sullo spettacolo dal vivo e la promozione culturale. Il provvedimento, che supera una vecchia legge risalente al 1978, è frutto di un lavoro di concertazione con gli operatori e prevede uno stanziamento complessivo per il settore di 4,4 milioni. A presentare il testo, che ora inizierà il suo percorso in Consiglio regionale, sono stati oggi il governatore Nicola Zingaretti, l’assessore alla Cultura, Lidia Ravera, e il presidente della commissione Cultura alla Pisana, Eugenio Patanè.

SODDISFAZIONE DEL PRESIDENTE – «Oggi un pò la storia cambia: dopo 36 anni si produce un nuovo testo sulla cultura, il Lazio non aveva una legge di questo tipo e l’ultimo atto legislativo per la promozione di eventi culturali risale al 1978». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, commentando l’approvazione da parte della Giunta del nuovo testo unico sullo spettacolo dal vivo e la promozione culturale. «Dopo 36 anni diamo alla Regione più trasparenza e una visione più vicina alle persone di quello che oggi vuol dire produrre cultura rispetto a 36 anni fa- ha aggiunto il governatore – Quindi la restituzione agli imprenditori, alle associazioni e alle persone, portando regole e trasparenza si porteranno anche più diritti in questo campo. E poi soprattutto nonostante la situazione economica, noi raddoppiamo le risorse destinate nel 2014 alla cultura».

FINANZIAMENTI PER 4,4 MILIONI – Il provvedimento, infatti, è finanziato con 4,4 milioni di euro: in particolare si tratta di 2,3 milioni di nuove risorse per il 2014, di cui due milioni per l’istituzione del Fondo unico per lo spettacolo dal vivo (un milione per la parte corrente e un milione per gli investimenti) e 300mila euro per l’istituzione del Fondo per la promozione culturale. A questi si aggiungerà un fondo di garanzia per facilitare l’accesso al credito per gli operatori e le imprese che operano nel settore dello spettacolo dal vivo. A queste risorse vanno aggiunti altri 2,1 milioni già inseriti nel bilancio 2014 a copertura dei bandi triennali a sostegno delle rassegne e dei festival di spettacolo e delle officine culturali presentati alla fine dello scorso anno. «Questo perché, ha sottolineato Zingaretti, la cultura è considerata «come una grande opportunità per il paese non solo per la crescita culturale, sociale, intellettuale, ma anche per la crescita economica. Scommettiamo che si può crescere di più, anche grazie agli investimenti sulla cultura- ha concluso il presidente della Regione- Non è uno slogan, non è un impegno per il futuro, è una cosa che abbiamo realizzato oggi. La legge sulla cultura fa parte di quel processo di cambiamento della Regione Lazio che sta diventando realtà».

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