Regione Lazio, nella nuova sanità c’è lo sblocco del turn over

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Infermieri e operatori socio sanitari

Sanità, arrivano i programmi operativi: «Una vera riqualificazione della rete ospedaliera, la promozione di una nuova rete di cure sul territorio, la riaffermazione della certezza delle regole». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, illustrando in conferenza i Programmi operativi presentati ieri al tavolo con il governo. Il governatore ha voluto riassumere le decisioni prese in 10 punti: un bilancio virtuoso, per ricordare come nel 2013 i conti della sanità sono migliorati nonostante la riduzione del fondo sanitario.

IN ARRIVO LO SBLOCCO DEL TURN OVER – Poi lo sblocco del turn over: in arrivo le deroghe al blocco delle assunzioni, che aumentano dal 10% al 15% dei fuoriusciti nell’anno precedente. Altro provvedimento chiave sarà il pareggio di bilancio a fine 2015 grazie a tre interventi principali: taglio agli sprechi nell’acquisto di beni e servizi, ricalcolo della popolazione censita dall’Istat, la razionalizzazione della spesa farmaceutica. Altri obiettivi sono gli investimenti per l’integrazione sociosanitaria, la razionalizzazione della spesa ospedaliera, la abolizione delle macroaree con il contestuale potenziamento di Viterbo e Latina, il completamento del circuito delle case della salute, la semplificazione della governance e un nuovo sistema di regole, fino alla creazione di una vera e propria holding sanitaria.

LA DICHIARAZIONE DI ZINGARETTI – «Con la piena applicazione delle azioni contenute nei Programmi operativi si potrà arrivare finalmente a parlare in questa regione di sblocco del turnover. Un risultato importante e una svolta per il Lazio, un obiettivo atteso da tanto tempo e da tutto il mondo del lavoro del settore della sanità». Nella proposta di programmi, infatti, è già inserita fin da adesso un aumento della percentuale delle deroghe dal 10 al 15% dei cessati dell’anno precedente». Lo dichiarano in una nota congiunta il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il subcommissario alla Sanità del Lazio, Renato Botti. «Sulla proposta dei Programmi operativi, inoltre- prosegue la nota- abbiamo già aperto un confronto con le organizzazioni sindacali che proseguirà nei prossimi giorni. Condivisione e concertazione restano il metodo migliore per ottenere risultati di livello come quello che abbiamo raggiunto oggi. L’auspicio è quello di trovare un atteggiamento costruttivo, perché l’obiettivo è costruire un modello di sanità che tuteli i cittadini e valorizzi le tante professionalizzà».

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