Il New Deal della Sicurezza Stradale: la strategia europea per il 2020

L’idea vincente è quella di ottenere dei risultati attraverso un percorso sinergico, in grado di porre a fattor comune tutte le conoscenze e le migliori prassi sia in ambito regionale che nazionale ed europeo

0
277
Astral

Astral SpA – Azienda Strade del Lazio,  all’inizio del mese di ottobre ha preso parte ai lavori sulla Sicurezza Stradale organizzati a Roma presso la Scuola di Polizia nell’ambito delle iniziative connesse al Semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea dedicato al mondo delle Istituzioni e degli esponenti pubblici e privati attivi nel campo della sicurezza stradale. Il progetto di un Workshop Europeo è nato dalla volontà d’individuare una strategia comune ai diversi paesi europei che vada a costituire la migliore “best practice” nel settore. L’idea vincente è quella di ottenere dei risultati attraverso un percorso sinergico, in grado di porre a fattor comune tutte le conoscenze e le migliori prassi sia in ambito regionale che nazionale ed europeo e di definire una strategia comune per la creazione di un nuovo Sistema della Sicurezza Stradale. Il sistema integrato prevede un lavoro congiunto di Polizia Stradale, Forze di Polizia, Agenzie di Enforcement, Enti ed Organismi che si occupano delle infrastrutture e della loro gestione, come anche di tutti coloro che partecipano al percorso educativo e di comunicazione a vantaggio degli utenti della strada, con la finalità di ridurre effettivamente le vittime degli incidenti stradali.

Nel corso dei lavori è stata illustrata l’attuale strategia europea della Sicurezza Stradale, dall’applicazione delle norme allo stato delle infrastrutture sino all’attività di comunicazione. L’Unione Europea in questi anni ha ribadito più volte i propri obiettivi per la sicurezza stradale impiegando al meglio il progresso tecnologico, incoraggiando il miglioramento delle infrastrutture stradali e sensibilizzando gli utenti ad un comportamento più corretto.

Successivamente agli obiettivi del primo decennio 2001-2010 di dimezzamento del numero totale delle vittime di incidenti sulle strade dell’Unione Europea, il secondo decennio 2011-2020 riconferma la forte presa di coscienza da parte dei Paesi membri dell’Unione Europea sul problema degli incidenti stradali, un fenomeno che a livello mondiale causa circa 1,2 milioni di morti ogni anno e oltre 50 milioni di feriti, mentre nel contesto europeo vede 28.126 morti e 1.432.235 feriti nel solo anno 2012 e ribadisce l’obiettivo di un ulteriore dimezzamento del numero totale di vittime della strada entro il 2020. Gli Stati Membri sono invitati a contribuire al conseguimento dell’obiettivo comune attraverso le strategie nazionali per la sicurezza stradale più idonee in funzione delle rispettive necessità, delle condizioni specifiche e del punto da cui partono. A questo proposito, oltre allo sforzo, teso a salvare vite umane, che dovrebbe sempre essere il fondamento del vivere sociale, è importante ricordare anche i rilevanti costi, relativi al fenomeno di cui trattasi, per la collettività: a titolo di esempio, i costi annuali dell’incidentalità, per la sola Regione Lazio, in base ai parametri indicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ammonterebbero, annualmente, ad oltre 2000 milioni di Euro.

logo_25000vite_2Astral sin dall’inizio della propria attività ha svolto azioni concrete per la Sicurezza Stradale e già dal 2006 ha aderito alla Carta Europea della Sicurezza Stradale, a riprova del proprio impegno per ridurre la mortalità sulla Rete Viaria Regionale e del suo contributo al miglioramento della competenza globale riguardo a questo argomento, nonché per conferire una dimensione europea alle proprie azioni.

In particolare l’attività di costruzione, manutenzione e gestione della Rete Viaria Regionale svolta da  Astral fino al 2011, ha registrato una forte diminuzione del numero dei morti sulle strade di propria competenza ed in particolare, ha dimezzato nel 2011 il numero dei morti che si erano registrati nel 2004, raggiungendo così, di fatto su tale Rete, l’obiettivo Europeo del decennio 2001-2011 di riduzione della mortalità del 50 %.
Particolarmente significativi i lavori della prima giornata, promossa dalla Polizia di Stato, dal titolo “L’Europa Unita sulla Sicurezza Stradale – Fare sistema. Per una strategia comune”, che ha visto lo svolgimento di quattro tavole rotonde, rispettivamente moderate dai direttori dei quotidiani: “Il Mattino”, “Il Sole 24 Ore”, “La Repubblica” e del canale radiofonico “Isoradio”,  in cui si sono confrontati politici e tecnici di tutta Europa che hanno messo a fattor comune le migliori strategie applicate nei diversi paesi per raggiungere l’obiettivo del 2020.

L’attenzione si è rivolta agli utenti vulnerabili e sono stati evidenziati gli allarmanti dati ISTAT 2012 sugli utilizzatori di biciclette, dei veicoli a motore a due ruote e dei pedoni. Complessivamente sono 311 le vittime a bordo di motocicli, biciclette e ciclomotori e costituiscono il 39,9% del totale delle vittime registrate sulle strade, mentre gli 81.841 feriti rappresentano il 33,5% del totale dei feriti. Nel corso del 2012, rispetto al 2011, i ciclisti vittime di incidenti stradali sono aumentati del 2,5% ed i feriti del 2,7%. Nonostante il calo della percentuale dei pedoni vittime di incidenti rispetto al 2011, -4,4%, il numero dei pedoni morti nel 2012, pari a 564 vittime, costituisce il 15,4% del totale e rimane un dato elevatissimo.

L’Unione Europea in questi anni ha ribadito più volte i propri obiettivi per la sicurezza stradale, impiegando al meglio il progresso tecnico, incoraggando il miglioramento delle infrastrutture stradali e sensibilizzando gli utenti ad un comportamento più corretto, ed oggi si pone un intento più ambizioso: quello di potenziare tale impegno. E’ opportuno concentrare gli sforzi nelle aree in cui i risulati ottenuti sono meno soddisfacenti, usando come parametro di confronto i risultati migliori ottenuti nelle stesse aree dagli altri Stati Membri.

Nella seconda giornata Astral, in qualità di membro del Comitato Nazionale su Politiche e Programmi della Sicurezza Stradale, insieme a rappresentanti della Direzione Infrastrutture della Regione Lazio, ha partecipato ad un confronto sul tema della Sicurezza Stradale con i membri Europei del medesimo Comitato Internazionale.

Tra i numerosi intervenuti alle giornate di lavoro: il Dott. Enzo Calabria – Direttore Scuola Superiore di Polizia, Dott. Roberto Sgalla – Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni  e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato, Dott. Szlabocs Schmidt -Direttore dell’Unità di Sicurezza Stradale della Direzione Generale Mobilità e Trasporti della Commissione Europea, il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Alessandro Pansa – Ministro dell’Interno On.le Angelino Alfano, il Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Paolo Cestra -Servizio Polizia Stradale, Dott. Kallistratos Dionelis – Segretario Generale ASECAP, il Professor Matts-Ake Belin-Presidente del Comitato Tecnico 3.1 dell’Associazione Mondiale della Strada, Ing. Sergio Dondolini – Direttore Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – On.le Maurizio Lupi.

Redazionale a Pagamentologo_CEREMS_def_2

logo+regione_1

È SUCCESSO OGGI...