Regione Lazio, autoriforma con l’Umbria su Sanità e Turismo

Iniziativa originale per coordinare e rendere più efficienti le politiche delle due regioni nei due settori strategici. Zingaretti firma accordi con la governatrice Katiuscia Marini

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Un percorso di autoriforma che “dal basso” per la riorganizzazione dei servizi verso i cittadini nei settori della sanità e del turismo. Così oggi le regioni Lazio e Umbria hanno siglato un accordo che dà il via allo sviluppo di progetti comuni. Un progetto di autoriforma che potrebbe rendere Lazio e Umbria all’avanguardia in Italia. “Oggi abbiamo la dimostrazione che le Regioni cambiano per migliorare la qualita’ della vita e i servizi ai cittadini e migliorare la competitivita’.

AUTORIFORMA PER DUE REGIONI – Troppo spesso si lavora a canne d’organo in altri livello dello stato e invece ci sono comunita’ che necessitano di una collaborazione regionale come quella che proponiamo su sanita’ e turismo”. Lo ha detto il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, nel corso della conferenza stampa, a Terni, dopo la firma di due accordi di collaborazione con la Regione Umbria, siglati insieme all’omologa Catiuscia Marini. I protocolli riguardano una collaborazione tra i due enti in materia di sanita’ e turismo. “Nel mondo si possono vendere percorsi turistici insieme spendendo meno ma in maniera piu’ incisiva e aumentare cosi’ la ricchezza dei territori- ha spiegato Zingaretti- Oppure se ci sono delle Asl che hanno dei problemi comuni e’ inaccettabile che non parlino tra loro perche’ sono separate da un confine. Rompiamo queste barriere e lavoriamo insieme per migliorare la qualita’ della vita delle persone. E questo e’ una dimostrazione di quello che serve all’Italia, cambiare e autoriformarsi. Sulle zone di confine si partira’ con la programmazione sanitaria prendendo in considerazione anche le strutture che si trovano in Umbria. Si facilitera’ e si rendera’ piu’ omogenea l’offerta sanitaria sul territorio.

CONSIDERARE AMBITO INTERREGIONALE – Si parte dal territorio e non piu’ da una programmazione divisa, si guardera’ ai servizi che ci sono in un ambito interregionale. E questo cambia molto rispetto al fatto che molti cittadini del Lazio di confine vengono a Roma per curarsi quando magari con pochi km possono arrivare ad un ospedale umbro”. Sul turismo, ha concluso il governatore, “sta cambiando tutto: si cercano non solo le mete ma c’e’ una domanda che si rivolge alle passioni, all’enogastronomia. Non si compra solo vino o olio ma la storia, il paesaggio e la cultura. C’e’ un’offerta che deve incontrare le passioni dei turisti: anche qui i confini regionali sono arcaici, ma ancora andiamo ognuno per conto suo. Ci sono elementi comuni che messi insieme possono essere motori di produzione di Pil”.

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