Regione Lazio, da Zingaretti nuovo impulso all’ospedale di Colleferro

La visita del governatore anche a Valmontone e Ladispoli

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Ospedale Colleferro

Qualcuno ha voluto interpretare la visita di Nicola Zingaretti come una iniziativa elettorale visto che a Colleferro domenica si vota, invece il presidente della Regione Lazio questa mattina ha visitato l’ospedale ‘Parodi Delfino’ perché di recente è stato potenziato da un decreto commissariale nei reparti di Terapia intensiva (+4 posti letto) e di Oculistica, per un costo complessivo di 750 mila euro. Chi invece ha sfruttato l’occasione per fare propaganda politica è stato un manipolo di contestatori guidato dal candidato a Sindaco Silvano Moffa già sindaco di Colleferro ex AN, finiano per poco tempo, confluito nelle fila del defunto Pdl di Berlusconi e oggi esponente della Lega Nord.  “L”Ospedale non si tocca” e “Reparto di terapia intensiva senza trasfusionale è una presa in giro” erano alcuni dei cartelloni esposti all’ingresso del nosocomio. Come Moffa protestava anche il candidato sindaco del M5S, Aldo Barbona.

LA REPLICA DI ZINGARETTI – Pronta e liquidatoria la replica di Zingaretti: «Mi sembra che queste proteste siano dettate più dalla campagna elettorale che non da una contestazione rispetto al fatto che oggi inauguriamo reparti e annunciamo uno sviluppo. Anche perché molti di loro non li vedevo in piazza quando gli ospedali venivano chiusi». Poi Zingaretti, presenti il presidente del consiglio regionale  Daniel Leodori con il capogruppo del Pd consiliare Marco Vincenzi, ha spiegato che la struttura di oculistica per l’ospedale che fa capo alla Asl Roma G, effettuerà  iniezioni intravitreali, rimozioni del cristallino impiantato e inserzioni secondarie di protesi di cristallino intraoculare. Altra imminente novità è che a Colleferro sarà presto attivato un sito per l’elisoccorso in un campo sportivo in sintetico e illuminato che nei prossimi giorni  sarà sottoposto alla verifica tecnica dell’Enac. «Colleferro – ha affermato Zingaretti – risorgerà sia perchè ora possiamo spendere ma anche perchè l’ospedale è stato inserito nelle reti di cura territoriali.»

Questo significa che ci saranno 30 posti letto in più, mentre l’ospedale è stato inserito nella rete ictus regionale grazie  alla telemedicina, in collegamento con il Gemellì. «Entro poche settimane apriremo poi gli altri quattro piani – ha assicurato Zingaretti- ma su Maternità e anche su chirurgia toracica ci sono delle leggi dello Stato, sostenute da prove scientifiche, le quali sconsigliano di operarsi e far nascere bambini in reparti dove è troppo basso il numero di interventi perché è pericoloso.» Quindi non è certo intenzione della Regione “destrutturare” il Parodi Delfino, ma tener aperti i reparti dove si entra per curarsi perché si rischia di morire. È vero, ha proseguito che «alle nostre spalle ci sono anni di sofferenza, demolizione e chiusure. Ma ora l’obiettivo è disavanzo zero entro dicembre 2015, e occorre anche dire che questa fase si sta chiudendo perchè i conti sono in ordine.»  Ma per il presidente questi non sono sufficienti se l’obiettivo è quello di  cambiare il sistema sanitario. «Quindi – ha proseguito-  abbiamo ripreso a investire, ad assumere più gente e ci hanno autorizzato la prima tranche di stabilizzazione dei primi 600 precari della sanità­­ regionale.»

Insomma, per Zingaretti ci sono tutte le condizioni che il Parodi, l’ospedale della popolosa città operaia di un tempo, risorga riaffermando la sua centralità sui territori che circondano Colleferro. «Quello di oggi è un tipo di tour che caratterizzerà tutto il mese di giugno, nel quale cominciamo a tirare le fila e a raccogliere i risultati di questi anni». Così nel suo tour “metropolitano” nella  provincia di Roma, il governatore oltre all’ospedale si è recato a Valmontone, successivamente a Ladispoli e domani a Bracciano. A Valmontone ha tagliato il nastro per la Fontana della Costarella, la Fontana del Formale nuovo e la Fontana del Canale, alla presenza del sindaco Alberto Latini. Le fontane, finanziate con 200mila euro della Regione recuperati da fondi europei sono già in funzione. L’inaugurazione arriva in occasione delle celebrazioni per l’Anniversario del bombardamento della cittadina nel corso dell’ultima guerra che devastò la città, provocando ingenti danni agli edifici del centro storico e numerose vittime civili.

Ad accogliere il presidente c’era il sindaco Alberto Latini, insieme a tutta la Giunta comunale, il presidente del Consiglio comunale, buona parte del Consiglio comunale tanti cittadini e alunni delle scuole.   “Il presidente Zingaretti – commenta l’assessore all’agricoltura Veronica Bernabei –ha formalmente riconsegnato ai cittadini di Valmontone tre fontanili a cui sono molto legati e che, come da tradizione, vengono ancora utilizzati da molti per lavare lenzuola, piumini e panni più grandi. Anche questa mattina, quando siamo arrivati per allestire, è stato bello incontrare delle donne che, come un tempo, stavano qui a lavare e parlare tra loco. Senza contare che il restauro di questi fontanili toglie dal rischio di degrado alcuni angoli di Valmontone”.

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