CEREMSS REGIONE LAZIO – Il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale nel Lazio

Applicazioni per il miglioramento della Sicurezza Stradale tra interventi infrastrutturali e nuove tecnologie, controlli, sensibilizzazione ed educazione civica. I dati emersi al convegno di Colleferro

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La globalizzazione e le nuove tecnologie hanno inciso sul settore trasporti che negli ultimi decenni ha avuto un forte sviluppo. Nonostante l’offerta di trasporto aereo, marittimo e su ferro, tuttavia la strada continua ad essere il principale canale di comunicazione fisica di mezzi e persone. In Italia infatti, su strada si muove circa l’88% dei passeggeri e il 60% delle merci. La tragedia quotidiana che emerge dalle cifre della sicurezza stradale, descrive un forte impatto economico e sociale che nella sola Europa registra 1,3 milioni di incidenti stradali con 40 mila morti e 3 ml e 1/2 di feriti all’anno. I danni materiali delle persone coinvolte, il traffico e l’inquinamento, le attività amministrative connesse all’incidente, le cure mediche, gli oneri previdenziali per invalidità, la mancanza di produttività di feriti e morti costituiscono un costo di 200 miliardi annui. A questi si aggiungono i danni derivanti da stress di natura psicologica conseguenti al traffico, shock e traumi causati dagli incidenti e il dolore per la perdita di vite umane non monetizzabile.

Per ridurre l’incidentalogo_25000vite_3lità in Italia, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha promosso, tra le altre iniziative, l’attuazione dei cinque programmi del PNSS Piano Nazionale Sicurezza Stradale. Le attività previste nel PNSS riguardano il sistema stradale, la disciplina del traffico, il trasporto pubblico, la pianificazione, programmazione e gestione in materia di sicurezza stradale, l’organizzazione delle attività di raccolta di dati, il loro studio ed analisi e il monitoraggio a supporto delle decisioni. Inoltre riguardano campagne di informazione, sensibilizzazione e di educazione stradale. Il ruolo delle Regioni all’interno del progetto nazionale è di programmazione e controllo, il ruolo delle amministrazioni locali, dei Comuni e delle Province, oltre ad una partecipazione pro quota agli investimenti per la realizzazione degli interventi stessi, e di realizzazione degli stessi, mentre il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è il soggetto regolatore, finanziatore e di verifica finale.

Sul Lazio l’impatto dell’incidentalità con danni a persone è relativo annualmente a più di 22 mila incidenti con oltre 360 morti e 30 mila feriti e determina un costo sociale complessivo di oltre 2,2 miliardi di euro e un costo sociale pro capite di circa 400 euro. I cinque Programmi attuativi del PNSS hanno visto assegnare alla Regione Lazio un finanziamento di oltre 36 milioni di euro, rispettivamente i primi due Programmi 22,8 milioni di Euro, il 3° 4,7 milioni di euro e il 4° e 5° complessivamente 8,9 milioni di Euro. Il finanziamento, anche in ragione della compartecipazione agli investimenti da parete di Comuni e Province, è stato distribuito in prevalenza sul territorio della Provincia di Roma per il 52% circa, seguita dalle altre provincie rispettivamente per circa il 21% a Latina, il 13% a Frosinone, il 12% a Viterbo e il 2% a Rieti.grafico finanziamenti pnss

La Regione ha assunto l’impegno di monitorare i relativi interventi e risultati, attraverso linee guida stabilite dal MIT, per alcuni anni dopo la loro ultimazione.

L’obiettivo principale degli interventi è di ridurre i costi sociali derivati dagli incidenti stradali. Per valutare i risultati ed effetti conseguiti dagli interventi stessi, la Regione Lazio opera: sul luogo dell’intervento, per esaminare lo stato di attuazione e le caratteristiche del prodotto realizzato; presso l’amministrazione attuatrice ed i soggetti che materialmente hanno realizzato l’intervento per i dovuti controlli su criticità attuative e rapporto con l’utenza; attraverso il CEREMSS per tutto ciò che concerne l’acquisizione e l’esame dei dati. Detta azione è, infatti, compresa nelle attività del CEREMSS, curato da ASTRAL per conto della Regione, nelle sue tre linee di intervento. La prima linea è relativa al miglioramento dello stato delle conoscenze con solide basi di dati, la seconda linea riguarda la loro elaborazione e condivisione, attraverso quadri conoscitivi e valutativi, con gli organismi preposti al governo della sicurezza stradale mentre la terza cura il dialogo interdisciplinare di condivisione, ascolto, confronto, sensibilizzazione e raccordo con tutti i soggetti pubblici e privati che concorrono al processo di ottimizzazione della sicurezza stradale.

logo_CEREMS_def_2Il CEREMSS con la sua operatività continuativa vuole contribuire ad una “riforma” dei modi di operare in materia di Sicurezza Stradale.

Sono iniziate, quindi, le prime verifiche relative ai diversi interventi previsti nel PNSS di Regione Lazio ad oggi completati.

Per assumere rilevanza ai fini del governo della Sicurezza Stradale occorre rapportare l’impegno finanziario, sia complessivo che relativo ai cofinanziamenti statali, al livello d’incidentalità e all’entità del costo sociale da esso determinato. Il confronto dei risultati in questa modalità evidenzia notevoli differenze nel territorio laziale: l’impegno complessivo sostenuto sui territori delle province del Lazio risulta mediamente rispettivamente pari all’1,13% su Viterbo, allo 0,98% su Roma (con esclusione del Comune di Roma), allo 0,82% su Latina, allo 0,77% su Frosinone e allo 0,29% su Rieti. L’attenzione del Comune di Roma sul problema della Sicurezza Stradale è in generale elevato, tuttavia nel caso del PNSS il relativo impegno, pari allo 0,05%, è dovuto al meccanismo allocativo dei Programmi di attuazione del Piano che privilegiava proprio la partecipazione delle Amministrazioni alla sua attuazione in modo proporzionale al costo sociale evitando di concentrare le risorse sui comuni con le maggiori quote di incidentalità in valore assoluto (Roma, Milano, Torino, Genova, Firenze, Napoli, Bologna, etc.).

grafico_astralUn esempio d’eccellenza tra i comuni della Provincia di Roma che hanno partecipato al PNSS è Colleferro. I progetti con i quali il Comune ha partecipato al PNSS, hanno un rapporto tra impegno finanziario complessivo e costo sociale pari all’1,85%, ben superiore al valore medio di tutti i comuni della provincia d’appartenenza. Nel convegno del marzo scorso il Comune ha portato all’attenzione i risultati conseguiti a seguito del completamento dei lavori previsti dai progetti da esso presentati in tal senso. Nell’incontro anche la Regione, attraverso ASTRAL, ha illustrato dati salienti atti a diffondere la conoscenza e semplificare la comprensione dell’impatto economico e sociale degli incidenti stradali con particolare riferimento al contesto della Provincia e di Colleferro in particolare relativamente alle strade della Rete Viaria Regionale che attraversano il territorio comunale. Dai diversi partecipanti all’iniziativa sono stati portati all’attenzione del numeroso pubblico presente, anche di giovani, diversi elementi di formazione e sensibilizzazione al tema Sicurezza Stradale, le conseguenze ed azioni poste in essere a seguito dei sinistri, sia relativamente al danno dal punto di vista delle cause umane e degli effetti sulle persone coinvolte, quali decessi, invalidità e cure sanitarie, sia al piano tecnico-operativo su infrastrutture ed impianti, di prevenzione e di ripristino conseguente al danno stesso. Le nuove tecnologie vengono in aiuto con nuove forme di controllo del traffico, navigatori, telecamere, satelliti, infrarossi, ad esempio avvisi di incidenti per non rimanere in coda, informazioni radio, video, web e cellulare su traffico e servizi per conoscere in tempo reale la situazione sulle strade. Anche l’esistenza di un Centro territoriale di monitoraggio e valutazione per la lotta a favore della Sicurezza Stradale è un utile strumento per individuare le maggiori criticità e valutare le alternative di intervento più efficaci, in funzione di diversi contesti e problematiche.

Tuttavia, pianificare bene gli investimenti, progettare e porre in essere strutture ed impianti efficenti non basta, occorre una particolare attenzione al fattore umano, principale causa dell’incidentalità su strada. Sulle strade occorre viaggiare con la necessaria attenzione e prudenza, osservando sia le norme previste dal Codice della Strada che le informazioni fornite in itinere dalla segnaletica stradale.

Redazionale a Pagamento

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