Lazio, il Consiglio approva il taglia leggi regionale

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Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato all’unanimità la proposta di legge n. 68 “Disposizioni per la semplificazione normativa e procedimentale e abrogazione espressa di leggi regionali”, di iniziativa della Giunta regionale. Sono 446 i testi normativi regionali cancellati da quello che può essere considerato il “taglia leggi” del Lazio.

 

Il provvedimento, infatti, si inserisce nel percorso già avviato da alcuni anni a livello europeo e nazionale che intende semplificare e migliorare la qualità della produzione normativa. In particolare, si fa riferimento all’articolo 14 della legge n. 246 del 2005, che ha introdotto a livello nazionale lo strumento del cosiddetto “taglia leggi”, per la riduzione appunto del numero delle leggi presenti nell’ordinamento.

 

Tre le fasi: la prima di ricognizione delle norme in vigore; la seconda, volta all’abrogazione delle leggi “inutili”; la terza, infine, tesa a razionalizzare e riordinare tutte le norme esistenti, attraverso l’accorpamento per materia in testi unici. In tal senso, quindi, la proposta di legge n. 68 interviene sulle norme relative alle materie di competenza regionale ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione. Il provvedimento si compone di quattro articoli e undici allegati. Il primo articolo disciplina l’azione di ricognizione annuale delle disposizioni regionali da abrogare, affidata alla Giunta regionale che poi dovrà presentare al Consiglio regionale un’apposita legge con l’elenco delle disposizioni sulle quali intervenire. Nel procedimento avrà un ruolo attivo anche il “Comitato per il monitoraggio dell’attuazione delle leggi e la valutazione degli effetti delle politiche regionali” (istituito l’8 giugno dell’anno scorso), sia in fase di ricognizione sia nella fase successiva, tramite un parere da trasmettere alla commissione competente prima di iniziare l’esame della proposta di legge. (

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