Ma cosa vogliono questi vigili urbani?

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Roma, ma cosa vogliono questi vigili urbani

Cosa vogliono i vigili romani? A ben vedere emergono due scuole di pensiero. La prima è quella del sindacato autonomo Ospol che nel corso dell’assemblea del I gruppo che si è svolta questa mattina in via della Greca alla presenza di 200 pizzardones, ha deciso di andare avanti con lo sciopero del 29 gennaio. «Le proposte avanzate dal sindaco di Roma, Ignazio Marino, nella riunione di lunedì sono irricevibili e non toccano nessuno dei nostri 18 punti» tuona il sindacato.

Anzi, si fa capire che i giorni precedenti lo sciopero saranno ”caldi” perché gli aderenti all’Ospol proseguiranno con lo ”sciopero bianco” applicando il regolamento alla lettera, un po’ come gli autisti Atac guidati dalla Quintavalle. Inoltre andrà avanti il ricorso al Tar contro la nomina di Raffaele Clemente. Infine i vigili consegneranno la pistole in segno di protesta. Altra scuola di pensiero è quella di  Cgil, Csil e Uil che condividono il verbale di intesa con il quale il sindaco riconosce «le proprie manchevolezze e responsabilità (sob sob)» e si impegna a sbloccare il concorso, al pagamento delle pendenze economiche più le assunzioni da prevedere nel bilancio previsionale 2014.

Il tutto sotto la permanente verifica di un Tavolo. Dopo tanta grazia di Dio è del tutto superfluo sottolineare come Cgil, Csil e Uil hanno momentaneamente congelato la spirale del conflitto «ma mantengono la massima attenzione sull’operato del sindaco e del comandante del corpo». Una minaccia che deve aver fatto tremare le vene ai polsi sia a Marino che a Clemente. Dei disagi ai cittadini ovviamente l’Ospol non parla perché quando la lotta è dura si fa senza paura. Ecco perché hanno consegnato le pistole.

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