Coop 29 giugno, lavoratori Colle Oppio e Piazza Vittorio sostituiti da una Srl

Dopo le rassicurazioni sul mantenimento dei posti i dipendenti della cooperativa lasciati senza lavoro

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Un gruppo di lavoratori del verde della Cooperativa 29 Giugno ha scritto ai dirigenti dell’ambiente, all’assessore Estella Marino, al neo assessore alla legalità Alfonso Sabella e naturalmente al sindaco Ignazio Marino. Sono preoccupati perché dopo il clamore suscitato dall’inchiesta su “Mafia Capitale” e le rassicurazioni ricevute anche a mezzo stampa sul fatto che non avrebbero perso il lavoro, si sono ritrovate a essere sostituiti da lavoratori di una società (e non di una altra coop) con una comunicazione telefonica del comune che gli spiegava, come cooperativa 29 giugno, di “non essere più graditi” nonostante il buon lavoro svolto negli anni. In mancanza di ulteriori spiegazioni i lavoratori hanno chiesto chiarimenti concreti.

LA LETTERA A IGNAZIO MARINO – Ecco la loro lettera: “Siamo i lavoratori del verde della Cooperativa 29 Giugno che fino a 15 giorni fa curavano la manutenzione dei giardini di Piazza Vittorio e del Parco di Colle Oppio”. Passata l’emergenza dei primi giorni, i lavoratori vogliono capire: “Abbiamo compreso le ragioni di autotutela dell’Amministrazione che già nell’immediatezza degli arresti dichiarava tramite l’Assessore Marino che erano sospesi gare ed affidamenti sul verde pubblico, che occorreva approfondire, individuare responsabilità e giungere al ripristino della legalità e del rispetto delle regole. Ebbene: “Ci fate capire quale procedura è stata adottata per sostituire la Cooperativa 29 Giugno con una S.R.L. nei lavori del verde di Piazza Vittorio e Colle Oppio?” Ancora una volta vogliamo ribadire che per noi è fondamentale la difesa del posto di lavoro attraverso la nostra cooperativa o tramite altri strumenti perché i lavoratori sono altro rispetto alle notizie di stampa che riguardano i loro ex dirigenti. Altrettanto importante è, però, che si tenga conto della valenza della Cooperazione Sociale che ha occupato e dato dignità a persone non immediatamente ricollocabili: “qual è il senso di sostituire una cooperativa sociale con una SRL?”.

IL GRIDO DEI LAVORATORI – I lavoratori della 29 giugno di Colle Oppio e Piazza Vittorio ribadiscono, per chi ancora non lo sapesse, di appartenere a fasce sociali disagiate e di avere in questo lavoro tutto ciò che è in grado di garantirgli una vita minimamente dignitosa. Per questo si appellano a sindaco e assessori per ottenere il rispetto dei loro diritti di onesti lavoratori, nel rispetto della legalità.

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