Rugby/ L\’Italia si prepara alla sfida contro il Galles

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Mettersi alle spalle la prova opaca del match perso con l’Inghilterra. Questo lo spirito che anima la Nazionale italiana di rugby che si sta preparando al centro sportivo “La Borghesiana” per la sfida di sabato allo stadio Flaminio contro il Galles. Quindici titolare ufficializzato nella giornata di ieri dal ct Nick Mallett. Con inizio alle 15,30 gli azzurri scenderanno in campo con tre novità rispetto alla partita di Londra. Il primo cambio è nel ruolo di mediano d’apertura dove Kristopher Burton prenderà la maglia numero 10 da Luciano Orquera. In seconda linea Santiago Dellapé è stato preferito a Carlo Del Fava, mentre in terza linea ritorna Robert Barbieri, che aveva saltato le prime due partite per infortunio, e con il romano Valerio Bernabò che si accomoderà  in panchina. 

«Contro l’Inghilterra – ha spiegato Santiago Dellapè – volevamo fare bene in un momento di difficoltà, ma alla fine è stato un disastro (59 a 13 per i Leoni d’Inghilterra, ndr). Una sconfitta che può capitare, anche la Francia ha perso contro l’Australia con uno scarto di 60 punti, cose che in questo gioco possono succedere. Il Galles si può battere giocando con intelligenza e senza commettere gli sbagli fatti con Irlanda e Inghilterra. Giocare al Flaminio è importante, ma in partite come queste non si deve aver paura di andare in Scozia o in Irlanda, anche perché in campo siamo sempre 15 contro 15».

Confermata la prima linea con Castrogiovanni e Perugini piloni e Ghirardi con la maglia numero due di tallonatore, Mallett dà fiducia anche alla linea trequarti composta dall’estremo McLean, dal centro Sgarbi e dalle ali Andrea Masi e Mirco Bergamasco. «Stiamo bene – spiega proprio Mirco Bergamasco, – lo spirito è molto buono e la voglia di riscattarsi è tanta. Sabato faremo vedere la vera Italia. Sappiamo che possiamo fare molto meglio di quanto dimostrato in Inghilterra. Dobbiamo continuare a crescere, può succedere di cadere ma l’importante è sapersi rialzare. Tutto sta nella nostra testa e nella nostra voglia. Mancano tre partite e i conti di questo Sei Nazioni li faremo solo alla fine. Il Galles è un grande team e per batterlo dobbiamo affrontarlo con un atteggiamento positivo. Sentiamo la responsabilità di giocare per il nostro futuro e per quello del nostro staff perché nessuno ha la maglia azzurra cucita addosso. Siamo a Roma, davanti al nostro pubblico e abbiamo voglia di dimostrare il nostro valore. Se giochiamo come sappiamo fare contro il Galles possiamo dire la nostra».

 

Mauro Cifelli