Calcio Serie D/G, Anzio ko in casa

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Una sconfitta che fa male a metà. L’Anziolavinio subisce la terza debacle stagionale casalinga, anche se la distanza dalla zona a rischio rimane ancora rassicurante. Quello che sta scuotendo l’ambiente neroniano è l’intenzione del presidente Rizzaro di abbandonare la società. Un’intenzione per ora solo sulla carta, anche se il numero uno biancoceleste non ha gradito (eufemismo) le numerose critiche piovutegli addosso dalla tifoseria e non solo. Inutile rimarcare che l’eventuale addio di Rizzaro lascerebbe un vuoto incolmabile e rischierebbe di far sprofondare l’Anziolavinio nell’anonimato dei campionati minori.
 
Per quanto concerne il match di domenica, i ragazzi di mister Caputo non hanno saputo sfruttare la superiorità numerica per l’espulsione di Martone, facendosi trafiggere nel finale dall’ottimo Mendil. Una beffa per i tirrenici che hanno creato molte occasioni, anche se il Bacoli ha avuto il merito di contenere con efficacia gli assalti avversari. «Non è stata una gara fortunata – ha dichiarato Giuseppe Rao, quest’anno poco utilizzato da Caputo -. In ogni caso i miei compagni hanno fatto il massimo, considerando che di fronte c’era una delle realtà più solide della serie D.
 
Per quanto concerne il mio futuro, spero  di far parte di questo gruppo, anche se mi auguro di poter giocare con più continuità. Non voglio neanche immaginare un Anziolavinio senza il presidente Rizzaro,  che ha dato tantissimo all’ambiente e che in caso di addio lascerebbe un vuoto incolmabile». Parole sagge quelle di Rao, anche perché all’orizzonte non s’intravedono imprenditori facoltosi disposti a rilevare la società.
 
 
Marcello Bartoli