Scherma, l’urlo di Ilaria Salvatori porta bene

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È un trionfo del fioretto azzurro la tappa di Torino del circuito di Coppa del Mondo. L’Italia, infatti, fa il pieno: vince la prova a squadre con Valentina Vezzali, Arianna Errigo, Elisa Di Francisca e la castellana Ilaria Salvatori, e le stesse atlete avevano già fatto il poker  nella prova individuale. Insomma non ce n’è stato per nessuno. Le azzurre hanno fatto “piazza pulita” di medaglie, lasciando solo le briciole alle avversarie.

Ma andiamo per ordine. Grande prova a squadre, con l’Italia che supera in finale la Russia per 39-32. Una vittoria che rappresenta una sorta di “vendetta” della sconfitta subìta dalle ex sovietiche nella prima prova stagionale. L’Italia regala dunque emozioni azzurre al pubblico del Pala Ruffini e ribadisce l’indiscussa leadership mondiale. Le quattro hanno dimostrato di essere le più forti sin dall’assalto d’esordio, contro il Messico superato 45-14. Ai quarti, le azzurre hanno avuto ragione dell’Ungheria per 41-22, mentre in semifinale, la sfida infinita contro la Polonia, riproposizione della finale mondiale, ha visto le italiane vincere per 45-28.

Il “dream team”, inoltre, ha inaugurato il nuovo “inno” di saluto alle avversarie: un balletto atipico che coinvolge tutte e quattro le azzurre e che sorprende le sfidanti: si balla dinanzi le avversarie e si prova a intimorirle con un urlo finale affidato alla castellana doc Ilaria Salvatori. 

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