La rabbia del Pomezia, non c’è ancora il verdetto del Tnas

0
43

Il baratro sembra avvicinarsi. La giornata di venerdì potrebbe aver segnato il punto di non ritorno per il Pomezia calcio, che attendeva con ansia il responso del Tnas in merito all’eventuale ripescaggio in Lega Pro. Il verdetto non è arrivato, anche perché vi sono ancora alcuni passaggi burocratici da espletare, a partire dalla discussione in seno al collegio arbitrale che dovrà vagliare il caso. Entro la metà di questa settimana dovrebbe arrivare la risposta ufficiale, anche se in casa Pomezia c’è molto sconforto per come si è svolto il procedimento. Il dg pometino Claudio Tanzi ha parlato espressamente di morte della giustizia sportiva, denunciando un autentico accerchiamento ai danni della società rossoblu.

«Credo che ormai si possa parlare di sentenza già scritta – ha riferito il dg tirrenico -. Ho ravvisato un clima che definire ostile sarebbe un eufemismo, a partire dalle notevoli pressioni esercitate dai legali della federazione gioco calcio. Durante il dibattimento ho riscontrato alcune anomalie che lasciano molto perplessi. In primis l’esclusione dei rappresentanti Covisoc come testimoni, convocati invece in qualità di esperti in materia. Un’opzione decisamente opinabile che è stata solo l’anticamera della vergogna consumatasi successivamente. I legali della Figc hanno chiesto di fermare il processo pretendendo la presenza di rappresentanti del Catanzaro. Una richiesta inaudita – prosegue Tanzi -, che la dice lunga sul clima che sta avvolgendo questa vicenda. Per fortuna il collegio arbitrale ha respinto questa proposta, ma in ogni caso rimane da parte nostra una profonda amarezza, dettata dalla consapevolezza che si voglia far di tutto per salvare il club calabrese. Infine è alquanto singolare che il presidente del collegio arbitrale, il cui voto sarà decisivo per la sentenza sia nativo di Catanzaro. Ci auguriamo fino in fondo che prevalga la giustizia, in caso contrario saremo pronti ad andare fino in fondo, ricorrendo fino all’ultimo grado (ovvero il Tar)». Nel frattempo il tempo scorre inesorabile e il Pomezia non può neanche programmare le operazioni di mercato.

Marcello Bartoli