La Lupa Frascati formalizza la richiesta di ripescaggio in serie D

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La Lupa Frascati ha formalizzato la propria richiesta di ripescaggio in serie D (in tutto sono 38 le società italiane non aventi diritto che hanno presentato la domanda, in caso ci fosse disponibilità di posti, oltre al Frascati anche le laziali Civitavecchia e S. Cesareo).  In attesa della firma di un accordo col Monterotondo già ampiamente definito (la società eretina ha già provveduto al cambio di denominazione e all’indicazione dello stadio “8 settembre” di Frascati quale proprio campo di casa), la società ha comunque deciso di provare a ottenere il ripescaggio in D per meriti sportivi. Non affatto tramontata, parallelamente, la possibilità che il “Monterotondo Lupa” ottenga il reinserimento in Seconda divisione (i gialloblu hanno disputato i play-off di D e hanno quindi titoli per tentare questa strada), si lavora alla costruzione della nuova squadra. E fioccano i nomi.  

Nuova di zecca sarà una difesa centrale che dunque perderà i due titolari di quest’anno, Cristiano Gagliarducci e Simone Santoni: al loro posto hanno già firmato Mirko Mancini (quest’anno al Marino) e Maximiliano Ginobili, del Monterotondo. Per il centrocampo l’arrivo certo è quello di Masciantonio, altro elemento passato per il “Cecconi”: in attacco i nomi che circolano sono quelli dell’ex Aversa Normanna Sarli, di Cosa e del polacco Branicki, che comunque potrebbe rinnovare con l’Aprilia neo promossa in Seconda divisione. Per il reparto avanzato si cerca quindi un ariete da area di rigore in grado di completarsi con Gianluca Polverino, che potrebbe essere l’unico della vecchia guardia a restare alla corte di Pochesci.  A Frascati potrebbero però restare anche Roberto Festa soprattutto se dovessero saltare un paio di nomi importanti. Sarà comunque una Lupa che in serie D tornerà con la voglia di primeggiare o quantomeno di inserirsi nella zona alta della classifica. Una missione possibile per una società che una volta decantata la grande confusione sui passaggi di titolo e nome, potrà finalmente iniziare a mettere le carte in tavola.

Marco Caroni