Fabio Conti, da Roma a Shanghai

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Da Roma sino alla guida del Setterosa nel mondiale di Shanghai. Per Fabio Conti, il grande evento internazionale che inizierà domenica rappresenta infatti il primo impegno importante come tecnico della nazionale di pallanuoto femminile. Il coach di Roma, classe ‘72 ma molto legato anche a Bracciano e ai Castelli Romani per motivi sportivi, racconta il cammino che ha portato il Setterosa sino all’appuntamento cinese. L’obiettivo è uno solo, riportare la pallanuoto azzurra ai massimi livelli. «Arriviamo in Cina con la voglia di ottenere il massimo risultato possibile – commenta Fabio Conti in un’intervista realizzata dal portale internet swimbiz.it –. Veniamo da un secondo posto ottenuto nella World League, che ci ha dato ottime indicazioni per lo standard di gioco raggiunto. Il Mondiale sarà comunque diverso. Usa e Russia sembrano avere qualcosa in più, ma a mio avviso c’è un forte equilibrio».  

Prendere il testimone di due istituzioni della pallanuoto come Malara e Maugeri non è facile per Fabio Conti, ma la strada sembra quella giusta. «L’importante – continua il tecnico capitolino – è riguadagnarci quel rispetto internazionale che ci apparteneva sino a qualche anno fa. I maschi ci stanno riuscendo, noi dobbiamo riacquistare fiducia. Mi aspetto che, con un po di tempo e il lavoro, possiamo arrivare alla qualificazione olimpica con quel pizzico di esperienza in più». Nella capitale Fabio Conti ha lasciato un buon ricordo di sè. Lui è stato infatti l’ultimo allenatore ad aver conquistato un trofeo internazionale con la Roma Pallanuoto, quando la formazione rosa capitolina vinse nel 2007 e 2008 la Coppa Len. Un’esperienza poi chiusa quella della pallanuoto femminile nella città di Roma. «A Roma non è facile fare pallanuoto ad alti livelli – aggiunge mister Conti – perchè ci sono tanti sport e poi la situazione degli sponsor è sempre più precaria. Io, con il mio club, mi sono impegnato tanto, ma poi si arriva a un momento in cui bisogna fare delle scelte. Sotto il profilo politico Roma non ha risposto. Noi abbiamo vinto due Coppe Len senza prendere un centesimo dal  Comune o da enti come Regione e Provincia. Quello che mi auguro è che Roma possa tornare ai livelli che merita – termina l’allenatore romano – e va detto che i Mondiali del 2009 hanno portato nella città nuovi impianti e nuova vitalità per il movimento». Insomma il seme è stato gettato ora bisogna farlo crescere e germogliare. 

 Paolo Pizzi