Nettuno, due tegole in pochi giorni

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Non sono giorni facili per il Nettuno, che preso dalla bella lotta per lo scudetto si ritrova però a dover intervenire su alcune questioni. Prima sui fatti avvenuti durante gara5 allo stadio Steno Borghese, dove un gruppo di tifosi del Nettuno ha insultato e molestato i giornalisti Rai, lanciando contro di loro una busta piena d’acqua. La società, tramite un comunicato, ha subito espresso «la piena solidarietà ai giornalisti bersagli di aggressioni verbali e minacce, in uno stadio con più di seimila persone può capitare che ci siano alcuni facinorosi che mettano in atto gesti non condivisibili in nessuna maniera né da questa società né dalla maggior parte della tifoseria nettunese. Se in tutti gli stadi d’Italia ci fosse la passione e il pubblico che c’è qui a Nettuno, anche in altre realtà si potrebbero verificare episodi di questo genere. E’ pur vero che se in tutte le città in cui si pratica lo sport del baseball fosse presente una tifoseria calorosa e appassionata come quella nettunese ne gioverebbe tutto il movimento del baseball italiano.

Detto questo rimane il più totale disappunto da parte di tutta la società verso quella parte di tifosi che in alcun modo rappresentano la Danesi Nettuno e ribadiamo il nostro dispiacere per quanto accaduto scusandoci ancora per l’accaduto con i diretti interessati». E’ arrivata comunque la “punizione” per quanto accaduto e cioè due turni di squalifica del campo (gare a porte chiuse), che creano comunque un danno. Ma archiviato un caso ne arriva subito un altro e proprio nella settimana che porta all’assegnazione del titolo italiano. E’ stato trovato infatti positivo il giocatore Olmo Rosario Perez: «La società – si legge in una nota – è danneggiata da questa squalifica visto che la squadra perde un giocatore importante in vista delle finali, ma scusiamo il bravissimo ragazzo che ha assunto inconsciamente la sostanza ed è dispiaciuto per quanto accaduto. La 4-metil 2-esanamina è una sostanza praticamente innocua e negli Stati Uniti non è prevista neanche la squalifica. Rosario non ha assunto tale sostanza per alterare le sue prestazione, tanto è vero che nella partita incriminata (Nettuno- Parma del girone di semifinale, 20 agosto) il giocatore ha battuto una sola valida in cinque turni. Rosario ha assunto il 4-metil 2 esanamina solo per respirare meglio a seguito di una congestione nasale e il suo errore è stato soltanto quello di non avvertire il medico sociale».

Il Nettuno dovrà essere ora “forte e bravo” a lasciarsi alle spalle questi due fatti (va considerato che anche Richetti è squalificato) e pensare prima di tutto a venerdì, quando a San Marino i ragazzi di Bagialemani grazie al 3-2 maturato fino a questo momento scenderanno in campo per cercare la vittoria che gli consentirebbe di cucirsi sul petto lo scudetto che manca dal 2001 (tre le finali giocate e perse in dieci anni dai laziali nel 2002, 2007 e 2008). Di fronte ci sarà un San Marino (che ha vinto il titolo nel 2008 ed è arrivato in finale nel 2005 e 2009) che invece proverà a portare lo scontro a gara 7 di sabato, giocando la carta in pedana di Tiago Da Silva. Ma il Nettuno proprio in questi ultimi mesi ha dimostrato di “non morire mai”, di saper cadere e rialzarsi, di poter lottare contro tutto e tutti. E venerdì sarà battaglia vera, per il titolo e anche perchè si giocherà lontano da casa. Ma alla squadra laziale non mancherà il calore e il cuore dei suoi appassionati tifosi.